La Roma e gli scontri diretti: urge un Milan grande per mutare il trend
Matteo Calcagni
Il roboante successo di Pescara ha avvicinato la meta del terzo posto, ora distante soltanto tre lunghezze: una situazione che, fino a pochi mesi fa, l'ambiente rossonero non avrebbe nemmeno immaginato. Ma la corsa non è assolutamente finita: la Fiorentina, ieri vittoriosa a Siena, ha posticipato i festeggiamenti dei milanisti, ora attesi al difficile impegno contro la Roma a San Siro. I giallorossi, feriti dalla sconfitta interna col Chievo, arriveranno a Milano con l'obbligo di vincere: l'Udinese li ha superati e la Lazio li ha raggiunti, in attesa del confronto in finale di Coppa Italia. Al Milan basterà un piccolo passo, ma sarà comunque necessario centrare una vittoria, preferibilmente già nel prossimo turno: il pubblico spingerà la squadra al fine di tentare un'ulteriore impresa, ma servirà una prova veramente maiuscola per superare una compagine temibile come quella romana. Per di più quest'anno la formazione di Allegri non ha proprio brillato di fronte alle big: due sole vittorie contro Juventus e Lazio, quattro pareggi e cinque sconfitte, tra cui quella all'Olimpico contro la Roma. La prossima stagione questo trend dovrà essere obbligatoriamente migliorato, ma partire già dal campionato in corso sarebbe già un buon punto di partenza.
Il tecnico toscano si dovrà ricordare attentamente la gara dell'andata, evitando che si ripercorrano gli stessi errori commessi contro Totti e compagni: quel Milan fu troppo sbilanciato, fragile e decisamente esposto ai contropiedi avversari. Giusto attaccare e giocarsela alla pari, anche rischiando in qualche frangente, ma in quell'occasione i rossoneri furono presi d'infilata per larghi tratti della partita. Non è la stessa Roma e non è lo stesso Milan, ma gli status attuali non decideranno da soli l'esito del match. Intanto Allegri cercherà di recuperare pienamente Ambrosini, ieri rientrato tra i convocati, aumentando quindi le alternative della mediana: il trio Flamini-Muntari-Nocerino ha mostrato evidenti miglioramenti all'Adriatico, ma il centrocampo giallorosso sarà certamente un ostacolo più arduo. Nel frattempo però è impossibile non sottolineare lo straordinario stato di forma di Balotelli: la sua prova a Pescara è stata realmente eccezionale e, in caso di bis a San Siro, le chances di una vittoria salirebbero in maniera esponenziale. Contro l'undici di Andreazzoli servirà un grande SuperMario e un Milan "grande", capace di vincere finalmente un altro scontro diretto.


