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C'è da convincere Berlusconi: Galliani prepara l'arringa pro Allegri ma occhio ai precedenti d'addio

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Salvatore Trovato
per Milannews.it
giovedì 9 maggio 2013, 10:00Primo Piano
autore Salvatore Trovato
09.05.2013 10:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

I dieci giorni del Conte Max potrebbero anche diventare quattro o cinque se il Milan dovesse ottenere già domenica l’ambito e quanto mai prezioso pass per i preliminari di Champions League. La comoda passerella di Pescara, infatti, ha incrementato le chance europee dei rossoneri, così come le possibilità di trasformare le tante voci di mercato relative al buon Allegri in una più succosa notizia certa, da consegnare in pasto ai media in anticipo rispetto all’ora X fissata dallo stesso tecnico. "Grande persona e ottimo allenatore, credo che resterà", ha dichiarato un paio di giorni fa Ariedo Braida. "Si fanno delle ipotesi ma non c’è nulla di reale, mi auguro che Massimiliano rimanga", ha ribadito il vice Mauro Tassotti dai corridoi dell’Adriatico. Il tutto mentre SuperMario Balotelli fa "outing", confessando a microfoni e taccuini di essere pronto a tutto pur di ottenere la conferma del mister con il quale si è "trovato da Dio", e Piersilvio Berlusconi, parlando da tifoso, ne esalta il lavoro e la direzione intrapresa. Insomma, stando ai giornali, tutte le strade porterebbero a Roma ma da Milanello le sensazioni sono ben diverse. L’ambiente continua a elogiare l’ex Cagliari, sostenuto non solo dai giocatori ma anche, e soprattutto, dal dirigente secondo solo a Silvio Berlusconi per grado e...

physique du rôle, quell’Adriano Galliani che proprio non vuole saperne di separarsi dal suo "allenatore del cuore". Lavoro impostato sui giovani e volontà dello spogliatoio: è su questi due semplici punti che l’amministratore delegato rossonero baserà la sua arringa, quando, al termine del Campionato (o del weekend, come detto, in caso di obiettivo centrato domenica), ci sarà da relazionare e convincere lo scettico presidente. Le alternative, poi, proprio non convincono, ed è anche su questo che si giocherà la strategia dell’ad milanista, determinato a strappare il sì del patron almeno per un’altra stagione, sperando addirittura in un difficile (e improbabile) rinnovo. Discorso che cambierebbe se fosse lo stesso Allegri, un po’ a sorpresa, a spiazzare tutti, salutando la compagnia e trasformando il tavolo della persuasione in quello del commiato. Situazioni, giocando con la memoria, già vissute in casa Milan: sia Ancelotti che Leonardo, infatti, ognuno a suo modo e per motivi diversi, decisero di rassegnare le dimissioni (a dire il vero, furono più addii consensuali), entrambi dopo aver tenuto tutti sulle spine per un paio di settimane e centrato l’obiettivo Champions. Semplici coincidenze? Può darsi ma... Ancora pochi giorni, poi tutto sarà più chiaro.

per Milannews.it

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