Mancini, stregato da El Shaarawy, vuole portarlo al City. Ma il futuro del Faraone è rossonero
Riccardo Casali
I numeri parlano per lui: nonostante un fisiologico periodo di appannamento, l’ultimo gol infatti risale al derby del 24 febbraio scorso, Stephan El Shaarawy si è reso protagonista di una stagione esaltante. Il Faraone con 2734’ giocati è il giocatore più utilizzato da Allegri. Logico e comprensibile, dunque, che stia attraversando un momento di flessione nel rendimento sotto porta. Finora l’attaccante italiano ha realizzato 19 gol stagionali (16 in campionato, 2 in Champions, 1 in Coppa Italia): un bottino di gran lunga superiore alla sua prima annata in rossonero, quando Stephan era chiuso da Zlatan Ibrahimovic e segnò 4 gol (2 in campionato e 2 in Coppa Italia). Il 20enne ligure, complice la strepitosa prima parte di stagione, ha attirato le mire e le offerte di tanti club, nostrani e stranieri.
Non è una novità l’offerta di gennaio del Napoli pervenuta sulla scrivania di Adriano Galliani e rispedita cortesemente al mittente senza essere presa in considerazione. Nelle ultime settimane, con il mercato ormai alle porte, sono rincominciati i rumors di mercato attorno all’attaccante savonese. Secondo quanto riferito ieri da Gianluca Di Marzio, esperto di mercato, il tecnico del Manchester City Roberto Mancini sarebbe rimasto incantato dalle doti espresse dal Faraone e vorrebbe portarlo in Inghilterra.Il Mancio sta valutando con i dirigenti dei Citizens se presentare o meno al Milan un’offerta pesante, di quelle difficili da non valutare: una cifra intorno ai 30 milioni di euro. Tuttavia, le indiscrezioni e gli spifferi provenienti da Milanello oltre che le dichiarazioni ufficiali dei diretti interessanti, escludono che il giocatore possa muoversi da Milano. Ma come è noto, e i tifosi rossoneri lo hanno provato sulla loro pelle nell'ultimo calciomercato estivo, quando ci sono di mezzo gli sceicchi mai dire mai.


