Necessità di sfoltire prima di comprare
Emiliano Cuppone
Ultimi giorni per capire quale sarà il destino europeo del Milan, l’ultima sfida delicatissima d’affrontare in quel di Siena, poi sarà solo mercato per il diavolo.
I rinforzi servono, l’assenza di Montolivo ha messo a nudo, se ce ne fosse ancora bisogno, la carenza di qualità di una mediana che senza di lui è pressoché priva di fantasia, il rendimento di Mexes e Zapata nell’ultimo periodo è stato molto alto, ma nessuno può dimenticare le amnesie difensive di un reparto arretrato che necessita almeno di un innesto.
Prima di tuffarsi nelle trattative in entrata, però, in via Turati dovranno pensare ad uno sfoltimento, o sarebbe meglio dire una razionalizzazione della rosa a disposizione di Allegri (in attesa di capire se sarà lui a sedere sulla panchina la prossima stagione). In primis la questione rinnovi, difficile immaginare che Mario Yepes possa restare ancora in rossonero, per lui sembra profilarsi un futuro al Sion di Gattuso, stesso dicasi per Daniele Bonera, utile ad inizio di stagione, ma messo all’angolo dagli infortuni e diretto verso altri lidi per cercare maggiore impiego.
Più complicata la situazione di Mathieu Flamini, il francese si è dimostrato utile alla causa specie nell’ultimo periodo, il rinnovo sembra essere dovuto, da capire quali siano le intenzioni del transalpino che molti vedono voglioso di tornare al Marsiglia, certo che se l’accordo fosse trovato sarebbe ben accetto.
Sembrano invece scontati, stanti le parole dei diretti interessati e di Adriano Galliani, i rinnovi per capitan Ambrosini e Christian Abbiati, sempre determinanti quando impiegati, esponenti della vecchia guardia a cui non sembra si possa rinunciare.
Per quel che riguarda i riscatti, invece, sembra più che dovuto quello di Christian Zapata, elemento fondamentale in questa stagione che l’ad rossonero vede come centrale anche del futuro, di fatto confermando che si addiverrà ad un accordo con il Villareal. Diversa la situazione di Bojan, lo spagnolo non ha convinto, discontinuo anche a causa di diversi infortuni, la clausola è fissata a 15 milioni, in Spagna vociferano di un’offerta rossonera di 5, certo che non si comprende il perché di un esborso tale per un giocatore che sembra avere poco spazio.
Sul piede di partenza, a dispetto delle dichiarazioni di facciata, c’è anche Robinho, per lui si attende un’offerta sostanziosa dal Brasile, si parla di quei 10 milioni che il Santos aveva messo sul piatto già in gennaio. Il brasiliano non trova più spazio, non è lo stesso di due stagioni orsono e sembra destinato a salutare Milanello alla fine della stagione in corso per fare ritorno in patria e giocarsi una chance per il mondiale 2014.
Difficile immaginare un Milan con Nocerino nella prossima stagione. Dopo l’annata splendida 2011/2012, in questo campionato il Noce ha avuto poco spazio, sempre meno utilizzato e poco incisivo quando è stato schierato. Anche lui si vuole giocare le ultime chance per una convocazione al mondiale brasiliano, sembra scontato che cerchi spazio altrove, con il Milan che potrebbe operare un’importante plusvalenza, avendolo pagato solo 500 mila euro dal Palermo.
Da ultimo Prince Boateng. Il tedesco-ghanese è uno dei gioielli di questo Milan, ma il suo contratto è in scadenza fra un anno e necessita di essere ridiscusso. Per di più c’è il nodo della posizione in campo del Principe, lui si vede punta, il resto del mondo mezz’ala. I numeri sono impietosi, in una stagione da punta esterna è andato in gol solo in 2 occasioni in campionato ed ha servito solo 4 assist, certo non uno score impressionante per un attaccante del Milan. Il ragazzo potrebbe fare la differenza in mediana se solo si convincesse che quello è il suo ruolo, poiché da punta sembra nulla più che un buon giocatore. Se accettasse l’arretramento in campo, risolvendo qualche problema in mediana tra l’altro, e, soprattutto, un rinnovo a cifre ragionevoli bene, altrimenti converrebbe fare cassa con un prezzo pregiato come lui, prima di perderlo a zero dopo una stagione da separato in casa.


