La scossa finale del Presidente: una visita che può delineare il futuro
Pietro Mazzara
Una serata calda sui media e tranquilla tra i protagonisti. Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Massimiliano Allegri, i tre vertici del triangolo rossonero, nella giornata di domani, con ogni probabilità, si troveranno a Milanello se il Presidente risponderà presente alla convocazione fattagli dal suo Amministratore Delegato a rievocare le visite effettuate tra Novembre e Febbraio quando la presenza a Milanello del Cavaliere era diventata una piacevole abitudine e una carica in più per fare bene in campo. Alla vigilia della partita nella quale il Milan si gioca la stagione, ecco che i tre protagonisti del thriller della notte tra giovedì e venerdì, sull’asse Roma-Milano, si potrebbero trovare a pranzo insieme e per parlare di quello che dovrà accadere domenica sera a Siena. Altri risultati al di fuori della vittoria non sono concepiti, né dall’allenatore né tantomeno dalla dirigenza in ogni suo rappresentante. Se Berlusconi deciderà di palesarsi a Milanello, sarà un atto di grande vicinanza alla squadra e un modo come un altro per chiudere quel cerchio che era stato aperto con la sua prima visita stagionale in Novembre.
Ieri sera c’è stata una telefonata con Galliani. I due hanno parlato del Milan del futuro e l’AD gli ha fatto il punto sulla riunione strategica avvenuta a San Siro insieme agli altri dirigenti – tra i quali Barbara Berlusconi – e lo stesso Allegri. Far partecipare l’allenatore a un tale summit è la testimonianza tangibile di quanto Max sia dentro il progetto rossonero e di come sarebbe un autogol colossale rischiare di perdere qualcuno che conosce, più o meno nei dettagli, tutta la programmazione societaria. Domani, se ci sarà questa presenza Presidenziale a Milanello, molti nodi potrebbero venire al pettine ma la sensazione è che la battuta - poco chiara – pronunciata ieri sera possa esplodere come una bolla di sapone.


