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Pensiamo anche allo Spezia, per evitare altre brutte figure!

autore
Davide Bin
per Milannews.it
mercoledì 15 gennaio 2014, 01:16Vista dalla Curva
autore Davide Bin
15.01.2014 01:16Vista dalla Curva
Il Milan esordisce in Coppa Italia a San Siro contro lo Spezia; dopo tutto quello che è successo in queste ore c'è il rischio di pensare ad altro, ma la coppa nazionale è ora più che mai un obiettivo importante.
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

In altri tempi una partita di Coppa Italia contro una squadra di serie B sarebbe passata assolutamente in secondo piano, ma in questa disgraziata stagione la "coppetta" nazionale, snobbata e considerata quasi un fastidio quando il Milan ambiva a coppe "dalle grandi orecchie" e scudetti, è improvvisamente diventata un obiettivo sensibile e appetibile e, vista la classifica del campionato, anche l'unico modo per conquistare un posto in Europa nella prossima stagione. Galliani lo aveva detto già in estate, nella conferenza stampa in occasione del raduno e a molti quell'improvvisa attenzione verso la Coppa Italia era sembrata una chiara dimostrazione del declino rossonero, perchè mai si era sentito l'A.D. del Milan chiedere al proprio allenatore di vincere questo trofeo, perchè gli obiettivi sono sempre stati più ambiziosi. La realtà ha dato ragione a Galliani e a tutti quei tifosi che hanno criticato il mercato estivo ipotizzando una stagione fallimentare per colpa di una difesa impresentabile: il Milan è a trenta punti dalla vetta, a venti dalla zona Champions, lontano anche dalla zona Europa League ed è meglio che si dia un'occhiata alle spalle, perchè la zona B non è poi così lontana. I quattro schiaffi presi dal Sassuolo e da Berardi in soli 35 minuti hanno definitivamente fatto capire il reale valore di una retroguardia assolutamente inadeguata per una squadra che abbia grandi obiettivi e non basterà certo il cambio di allenatore per "cavare sangue dalle rape" e rendere impenetrabile una "banda del buco".

In attesa dell'arrivo di Seedorf e dell'inizio di una nuova era, tocca a Mauro Tassotti, vice dell'esonerato Allegri, guidare la squadra in una partita che diventa improvvisamente fondamentale, perchè un'altra brutta figura potrebbe far precipitare ulteriormente la situazione, oltre a far fallire anche l'ultimo obiettivo stagionale (rimarrebbe anche la Champions League, ma nemmeno il più inguaribile degli ottimisti può pensare che questo sgangherato Milan possa fare tanta strada in Europa). Ci si aspetta la classica scossa che segue ogni esonero di un allenatore e non sorprendetevi se improvvisamente giocatori che sembravano mummie cominceranno a galoppare come cavalli di razza; almeno capiremo chi remava contro Allegri (quelli che hanno esultato alla notizia del suo esonero) e chi, invece, gli è sempre stato fedele (quelli che si sono emozionati o hanno addirittura pianto al momento dei saluti), ma non aspettiamoci grandi novità o rivoluzioni. Tassotti ha la saggezza e l'esperienza per capire che in poche ore non si può pretendere di cambiare tutto e questa responsabilità toccherà eventualmente a Clarence Seedorf, cioè al nuovo allenatore; al Tasso tocca il delicato ruolo di traghettatore di pochi giorni ma in una partita fondamentale e che può rappresentare la classica buccia di banana sulla quale scivolare e farsi molto male, perchè è fin troppo evidente che farsi eliminare da una squadra di serie B in questo momento sarebbe davvero tragico.

Attenzione, perchè lo Spezia arriverà a Milano con tantissimi tifosi al seguito che invaderanno San Siro e con l'entusiasmo di chi non ha molto da perdere ma si gioca un'occasione storica; sulla panchina dei liguri c'è quel Devis Mangia che poco tempo fa veniva addirittura indicato come sostituto di Allegri al Milan, un giovane allenatore preparato che sa far giocare bene le sue squadre e, quindi, ci vuole massima attenzione e concentrazione per evitare figuracce, anche se è davvero difficile pretenderle con tutto quello che è successo in queste ore. Non è certo facile per Tassotti isolare la squadra da ciò che sta avvenendo fuori da Milanello, ma bisogna riuscirci, perchè una partita apparentemente semplice può diventare una montagna difficile da scalare e creare ulteriori problemi, come se non ce ne fossero già abbastanza. Si gioca a San Siro, ma è facilmente immaginabile che il Milan si sentirà in trasferta, perchè la prevista invasione in massa dei tifosi spezzini non verrà bilanciata da un'adeguata presenza di tifosi rossoneri, visto lo scarso richiamo dell'avversario, la competizione cui si riferisce la partita (da sempre snobbata nei primi turni), l'orario e, soprattutto, il rendimento della squadra che non sta certo creando entusiasmo nel popolo rossonero. L'augurio è uno solo: evitare brutte figure e proseguire il cammino in Coppa Italia, in attesa dell'inizio dell'era Seedorf, per vedere se Clarence riuscirà a miracolare questo Milan decadente.

per Milannews.it

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