Seedorf accolto da un Milan in risalita: Montolivo è la chiave, Honda debutto coi fiocchi
Matteo Calcagni
L'arrivo di Clarence Seedorf a Milano è stato festeggiato da un enorme entusiasmo e da una vittoria, importantissima, in uno dei momenti più delicati della stagione rossonera. Lo Spezia proviene dalla Serie B, ma poteva giocare un brutto scherzo se il Milan avesse messo in campo la sufficienza vista al Mapei Stadium. Una delle chiavi di volta, proposta da Tassotti e che probabilmente perseguirà Seedorf, è stato il ritorno di Riccardo Montolivo in cabina di regia. Non solo davanti alla difesa il bergamasco rende al meglio, ma tutta la manovra rossonera ne beneficia: i palloni vengono smistati con più velocità, qualità e frequenza, facilitando sia il gioco offensivo che il compito dei centrali. Decisamente confortante la prova del trio offensivo, formato da Honda, Robinho e Pazzini. Il giapponese ha confermato il buon impatto di Reggio Emilia, mostrando grande iniziativa calcistica e buona condizione fisica: il gol, siglato in apertura di ripresa, è la ciliegina sulla torta per impreziosire il debutto a San Siro.
Il brasiliano, probabilmente alla miglior prestazione stagionale, si è dato da fare, muovendosi con intesità per il campo. Lo stesso vale per Pazzini, alla prima da titolare dopo otto mesi: l'attaccante toscano ha segnato e fallito qualche occasione, facendosi però trovare sempre al posto giusto. Un giocatore e un professionista che è mancato tantissimo al Milan in questi mesi. Non è mancato, nel finale, l'ormai classico e reiterato calo di concentrazione: l'1-3 firmato dallo Spezia, figlio di una serie di disattenzioni consecutive, fa capire come ci sia ancora tantissimo da lavorare. L'era di Clarence Seedorf inizierà domani, nella speranza che la musica cambi definitivamente.


