Seedorf-Balotelli: conciliabolo per costruire un rapporto duraturo e vincente
Matteo Calcagni
Anche quando si parlava di avvicendamento estivo tra Allegri e Seedorf, in tanti hanno posto qualche dubbio sulla convivenza con Mario Balotelli. Supposizioni legittime ma non obbligatoriamente esatte. E' chiaro a tutti che l'attaccante bresciano disponga di un carattere particolare, per certi versi burrascoso, ma nulla di clamorosamente ingestibile: lo hanno dimostrato sia Allegri che Prandelli, entrambi importantissimi nel processo di maturazione di SuperMario. Seedorf, che è uomo di intelligenza e di cultura straordinarie, sembra l'uomo giusto per continuare la progressione del numero 45, aiutandolo a compiere il decisivo salto di qualità.
L'olandese, sì rigido e severo, è un maestro per quanto riguarda il dialogo e l'aiuto psicologico: un fattore fondamentale nella gestione dell'intero spogliatoio, con effetti salubri sul morale e sul comparto motivazionale. Non è un caso che, durante l'allenamento di ieri, l'ormai ex Botafogo abbia intrapreso un lungo conciliabolo con Mario: nessuna "bacchettata", ma un colloquio esplorativo per dare il là ad un rapporto duraturo e vincente. Seedorf è conscio che buona parte del successo rossonero (presente e futuro) passa proprio dai piedi dell'ex Manchester City: una gemma sui lavorare a fondo, cercando di ottenere una lucentezza perenne e non saltuaria. Una relazione appena iniziata, quella tra Clarence e Mario, che potrebbe regalare tante soddisfazioni ad entrambi: Seedorf lo sa, Baloltelli probabilmente lo sta iniziando a capire.


