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La sfortuna di Pazzini e la frettolosa partenza di Matri: il Milan si ritrova come ad agosto, ma con 12 mln in meno

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
venerdì 17 gennaio 2014, 19:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
17.01.2014 19:00Primo Piano
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Proviamo a tornare indietro nel tempo, precisamente a fine agosto. Giampaolo Pazzini, dopo l'intervento chirurgico di maggio, è a circa metà del suo iter riabilitativo: un'assenza che si sarebbe protratta almeno fino a dicembre. Per tale ragione, dopo la cessione di Boateng, il Milan decide di acquisire Matri dalla Juventus per dodici milioni, nonostante la presenza in attacco di Balotelli, Niang e Petagna, poi prestato alla Sampdoria. Dodici milioni che hanno creato un gran trambusto, viste e considerate le passate (e presenti) esigenze della rosa. A seguito di mesi difficili, Milan e Matri decidono di separarsi, anche per via del recente recupero di Pazzini. Il Milan per non bruciare il lauto investimento effettuato, il giocatore per rilanciarsi tecnicamente e motivazionalmente. Una scelta comprensibile, le cui modalità hanno però creato alcune perplessità.

La prima, come già trattato su queste pagine, è relativa alla formula e alla destinazione: un prestito secco e gratuito (che non assicura alcun rientro economico) alla Fiorentina, diretta concorrente in campionato e forse in Coppa Italia. La seconda perplessità nasce dalle condizioni del Pazzo: capita spesso che, al rientro dopo lunghi periodi di inattività post operatori, i giocatori possano subire degli infortuni muscolari (gli esempi recenti di Flamini e Muntari). Fatto sta che, forse con troppa frenesia, la dirigenza rossonera ha lasciato partire Matri senza prima testare a fondo Pazzini. Lo sfortunatissimo Giampolo, dopo l'ottima prova da titolare contro lo Spezia, ha subito una lesione all'adduttore, lasciando il Milan con i soli Balotelli e Petagna, rientrato a Milanello contestualmente all'uscita dell'attaccante lodigiano. Alessandro Matri, che in questo momento avrebbe fatto comodissimo, ora ha tappato un buco importante alla Fiorentina, che per assicurarselo si è "semplicemente" fatta carico dello stipendio. Il club rossonero ha ragionato dal punto di vista economico, decidendo di risparmiare i quasi 3 milioni lordi delle prossime mensilità e sperando che, previo buon apporto qualitativo ai viola, l'appeal del giocatore si potesse rilanciare. Una decisione condivisibile che, tuttavia, è stata effettuata con eccessiva frettolosità, facendo sì che il Milan si ritrovasse nella stessa situazione di agosto, con Balotelli (peraltro diffidato in campionato), il promettente ma giovanissimo Petagna e dodici milioni in meno...

per Milannews.it

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