Un antivirus dalle idee chiarissime: Seedorf e la ricetta per rialzare il Milan
Matteo Calcagni
Non sarà stata la presentazione ufficiale, rimandata per via dell'assenza di Silvio Berlusconi, ma Clarence Seedorf non è stato certamente avaro di titoli. "Si può avere preso un virus ma è già arrivato l'antivirus", tra battuta e convinzione, riassume il pensiero del neo tecnico olandese: per rialzare una squadra convalescente serve un'iniezione di fiducia, di entusiasmo, di nuova filosofia... Seedorf sa come si fa e non si nasconde, scoprendo subito le carte e mettendo le cose in chiaro: "Io giocherò con il 4-2-3-1 perché vorrei sfruttare le grandi qualità che abbiamo davanti, per un gioco più offensivo. Abbiamo bisogno di tempo e di lavorare, tutto poi può cambiare ma la cosa più importante è la filosofia di gioco che svilupperemo insieme". Diretto, preciso e consapevole delle proprie idee, Clarence rende ufficiale ciò che era già trapelato tra i viali di Milanello: un modulo nuovo, voluto e deciso in tempi brevissimi, volto a limitare i difetti della rosa ed esaltarne le capacità.
Non solo numeri, come sottolineato successivamente (e repentinamente) dall'ormai ex Botafogo: "Ho parlato di una filosofia da costruire, sono qui da due giorni. Darò la mia idea, da domani inizieremo un percorso che ci permetterà di andare molto meglio". La gara col Verona sarà il primo step di questo percorso di rinnovamento e recupero, di durata variabile ma con un obiettivo prefissato: riportare il Milan in alto. La lampadina di Seedorf irradia luce metaforica e, a giudicare dalle diffuse sensazioni, pare che l'idea per la risalita sia già ben chiara e definita.


