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Inizia l'era Seedorf

autore
Davide Bin
per Milannews.it
domenica 19 gennaio 2014, 00:57Vista dalla Curva
autore Davide Bin
19.01.2014 00:57Vista dalla Curva
Il Milan comincia il girone di ritorno ospitando il Verona e con l'olandese in panchina al posto di Allegri; buona fortuna a Clarence e a tutto il Milan, ma anche un sentito grazie all'allenatore livornese.
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E' stata una settimana intensa a Milanello e dintorni; la clamorosa e agghiacciante sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo ha chiuso nel peggiore dei modi l'avventura di Allegri sulla panchina del Milan; in verità la parola fine era già stata scritta da pochi giorni, con l'annuncio ufficiale dello stesso Allegri che da giugno non sarebbe più stato l'allenatore del Milan e, oltretutto, si sapeva benissimo fin dall'inizio della stagione, anzi dalla fine di quella scorsa che ciò sarebbe avvenuto, quindi c'è stato solo un anticipo di sei mesi per un evento già inevitabile e che, probabilmente, ha creato le premesse per questa stagione fallimentare, perchè un allenatore a tempo e delegittimato non aveva più il pieno controllo di una squadra che ha cominciato a non seguirlo più come una volta, ad esempio come nella passata stagione, quando la compattezza e l'unità d'intenti aveva favorito la splendida rimonta tante volte invocata ma mai arrivata in questi mesi. L'esonero di Allegri ha fatto esultare molti nell'ambiente rossonero: alcuni giocatori e molti tifosi, visto che erano sempre più numerose le critiche che il popolo rossonero gli rivolgeva e cominciavano a sentirsi anche fischi quando il suo nome veniva scandito dallo speaker al momento dell'annuncio delle formazioni. Indubbiamente Allegri ha le sue colpe come tutti, anzi più di tutti, visto che era la guida tecnica di questa squadra ormai senz'anima, ma gli ultimi mesi tribolati non devono far dimenticare lo scudetto della prima stagione, il quasi scudetto della seconda sfumato per motivi noti a tutti ma spesso dimenticati e il miracolo della scorsa stagione, quando una squadra senza stelle e senatori è arrivata terza stupendo tutti. Ora si tende a dimenticare tutto ciò e non è giusto, così come non è giusto dire che Allegri ha vinto uno scudetto solo grazie ai grandi giocatori, che ha perso il secondo per colpa sua (ricordo il gol non visto di Muntari che avrebbe cambiato i destini del Milan e di un intero campionato e il mancato arrivo di Tevez che non è certo una responsabilità sua) e che è stato fortunato perchè la rimonta dello scorso anno è stata favorita dal fatto che la concorrenza è calata. Allegri ha comunque contribuito a fare la storia del Milan, per questo va ringraziato e a lui va il più sentito "in bocca al lupo" per la sua carriera, che non finisce certo qui.

Il Milan, però, ha voltato pagina e di questo dobbiamo occuparci: Tassotti ha traghettato la squadra nelle mani di Seedorf guidandola nella partita di Coppa Italia contro lo Spezia; vittoria agevole e qualificazione ai quarti di finale di una competizione spesso snobbata ma che potrebbe essere un'agevole via d'accesso all'Europa del prossimo anno, visto il distacco abissale in campionato; anche in questo caso il rischio è di considerare scontato e facile ciò che non lo era, perchè dopo lo shock di Reggio Emilia e il contraccolpo dell'esonero di Allegri, c'era il concreto rischio di precipitare ancora più in basso e fare un'altra figuraccia epocale, invece il Tasso è stato bravo a ricompattare subito l'ambiente e isolarlo dall'esterno, consegnando a Seedorf un Milan ancora in corsa in Coppa Italia e non reduce da un altra brutta serata e per questo bisogna dire bravo all'eterno secondo allenatore del Milan, che tale rimarrà anche insieme all'olandese almeno fino a giugno. Il giorno dopo Milan-Spezia la squadra è passata a Seedorf, che ha cominciato a divulgare le sue idee e catechizzare i giocatori e nella partita contro il Verona vedremo i primi effetti della sua "cura", che non potranno, ovviamente, essere miracolosi; bisognerà avere pazienza e comprensione, perchè questa non è la sua squadra, ma una ereditata da altri e i problemi potrebbero continuare. Intanto torna di moda il 4-2-fantasia di leonardiana memoria e in cui Seedorf era uno dei protagonisti in campo; voglia di imporre il gioco, desiderio di calcio spettacolo e volontà di divertirsi e divertire giocando una partita: queste sono le convinzioni di Clarence e bisognerà solo vedere se l'impresentabile difesa vista a Reggio Emilia saprà resistere se protetta solo da due centrocampisti e con quattro giocatori offensivi che non garantiscono certo molta copertura. Fra poche ore la curiosità comincerà a essere soddisfatta e avremo le prime risposte; Seedorf ha la possibilità di ambientarsi e cominciare il suo lavoro con sei mesi di anticipo e in una stagione compromessa in cui nessuno gli chiederà chissà quali obiettivi, se non quello di riportare serenità, allegria, entusiasmo e autostima nel gruppo e in tutto l'ambiente. Clarence sa come si fa, perchè ha giocato in un Milan fantastico in grado di vincere tutto; ora ha un altro ruolo ed è la prima volta in assoluto che ha questa responsabilità, visto che fino a tre giorni fa era ancora un calciatore; la mancanza di esperienza è davvero l'unico evidente difetto, perchè è vero che Berlusconi in passato ha lanciato altri allenatori alle prime armi, ma mai uno che non aveva mai allenato nè in categorie minori nè nei settori giovanili. In questo senso la scelta è un salto nel buio, ma scopriremo presto se la luce si accenderà e rischiarerà tutto l'ambiente. Buona fortuna a Seedorf e a tutto il Milan, ma anche un grazie ad Allegri per ciò che ha fatto in questi tre anni e mezzo e un bravo a Tassotti per pochi giorni da traghettatore vissuti, come sempre, con grande umiltà e professionalità. Il Milan apre una nuova era e siamo tutti ansiosi di viverla, ma non per questo dobbiamo dimenticare in fretta un passato più positivo di quello che molti vogliono far credere. 

per Milannews.it

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