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Tre punti fondamentali, ma c'è ancora tanto da lavorare... Petagna decisivo, forse da far dimenticare la doppietta di Matri

autore
Gaia Brunelli
per Milannews.it
lunedì 20 gennaio 2014, 00:00Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
20.01.2014 00:00Milanello in rosa
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

"E Seedorf mette il suo primo cioccolatino", come ha detto a fine partita il collega e amico Carlo Pellegatti. La prima è andata ed è andata anche piuttosto bene. Un primo tempo brillante e gioioso che purtroppo non ha portato a grosse occasioni da gol, ma comunque un Milan piacevole da vedere. Nel secondo tempo i rossoneri sono calati, ma alla fine il calcio è questo: episodi. Kakà, stanco ed esausto, riesce a toccare quel pallone. Un tocco quasi inutile se vogliamo perché era chiaro che la sfera sarebbe finita fuori. Ma i campioni sono anche questo: tempismo e istinto. Ingenuo Gonzalez che un campione non è. Non ancora quantomeno e in quel tackle è entrato senza tempismo e con l'istinto sbagliato. E poi, certo, quella doppietta di Matri ha fatto male, ma non bisogna sottovalutare Petagna. È giovane e ha una grande rapidità nello stretto nonostante la stazza imponente. Il ragazzo si farà. Ed è giusto che abbia la fiducia del club. Verrà ripagata.

Aldilà dei tre importantissimi punti, comunque, su questo Milan c'è ancora tanto da lavorare. Questo soprattutto è emerso, ma già qualcosa di nuovo si è visto. A Montolivo piace giocare davanti alla difesa ed è stato accontentato. A Berlusconi piace una squadra offensiva ed è stato accontentato. I tifosi vogliono una classifica più degna e Seedorf ci sta lavorando. Certo, non si può ancora stare tranquilli né essere totalmente fiduciosi, ma lo spirito è quello giusto e la fortuna premia gli audaci. Seedorf lo è. Audace e, consentitemelo, elegante come non mai con quel cappotto nero in panchina. Lo stile fa tanto e lui ne ha da vendere. E poi c'è stato quel gesto di intesa, quello con Balotelli dopo la realizzazione del gol che ha dato i tre punti al Milan. Quello sguardo reciproco, quel segnale che anche Supermario è pronto a crescere. Insieme a Seedorf. Insieme al Milan.
 

per Milannews.it

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