La rivoluzione di Seedorf c'è già. Il Milan ai milanisti, con entusiasmo
Matteo Bursi
Non tanto nella tattica, quanto nell'approccio. Clarence Seedorf a ben vedere ha già in mano un Milan diverso da quello a fine linea di Massimiliano Allegri. Ricuce il rapporto con i milanisti, affronta la nuova avventura con entusiasmo, termine sconosciuto all'ultimo Allegri. Non ha ancora avuto tempo di metter mano tatticamente alla squadra, anche se i tre trequartisti dietro a Balotelli e l'attenzione sul possesso palla e sul fraseggio si sono già intraviste nella sfida vinta contro il Verona. Ma Seedorf ha già fatto intendere che ancor prima di schemi e sistemi di gioco a questo punto della storia rossonera, serve riconciliare il Milan con la sua gente. Mauro Tassotti traghettatore sino a giugno tra le due esperienze e poi un grosso punto interrogativo sul futuro dello storico secondo di Milanello.
Dal Milan-Verona di ieri il futuro rossonero, disegnato a quattro mani da Barbara e Galliani, ha qualche certezza in più. Sean Sogliano, come ampiamente preannunciato dal primo luglio sarà ufficialmente il nuovo direttore sportivo di via Aldo Rossi. L'apertura dell'ad rossonero Adriano Galliani vale da anticipo di comunicato ufficiale. E poi Edgar Davids, che ha lasciato il Barnet, e che ieri era a San Siro, sempre più accreditato per entrare nello staff futuro di Seedorf, con Stam e Crespo. Il Milan ai milanisti, con entusiasmo. Firmato Clarence Seedorf.


