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Secondo esame per il Milan di Seedorf

autore
Davide Bin
per Milannews.it
mercoledì 22 gennaio 2014, 01:33Vista dalla Curva
autore Davide Bin
22.01.2014 01:33Vista dalla Curva
Il Milan ospita l'Udinese a San Siro per i quarti di finale di Coppa Italia in partita unica; bisogna vincere per proseguire il cammino nella competizione che può portare i rossoneri in Europa.
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

Una settimana dopo aver eliminato lo Spezia negli ottavi di finale di Coppa Italia, il Milan torna in campo, sempre per lo stesso torneo e sempre a San Siro per provare a battere anche l'Udinese e approdare alle semifinali, proseguendo il cammino più breve verso l'Europa League. In mezzo a queste sfide c'è stato l'esordio vincente di Seedorf sulla panchina del Milan nella partita di campionato contro il Verona; un successo striminzito e sofferto, arrivato solo a pochi minuti dalla fine grazie a un rigore ottenuto per un'ingenuità di Gonzalez e trasformato da Balotelli, ma che ha dato entusiasmo ed euforia al gruppo, finalmente convinto di essere sulla strada giusta. Servono conferme, però, e questa sfida contro l'Udinese è quella opportuna per capire se in questi giorni Clarence è riuscito a dare la giusta mentalità alla squadra, che deve giocare ogni partita, dal primo all'ultimo minuto, con grande impegno, determinazione e attaccamento alla maglia. Come detto, la Coppa Italia in questa tribolata stagione viene considerata un obiettivo importante e lo dimostra la formazione che Seedorf è intenzionato a schierare: pochi cambi rispetto a domenica, per sostituire infortunati e affaticati e la migliore formazione possibile al netto delle assenze; questo è il primo segnale per far capire al gruppo che nessuna partita va snobbata, perchè se si fanno dichiarazioni di massimo interesse a un torneo e poi si schiera un Milan 2, si dice una cosa per poi farne un'altra e si dà un messaggio sbagliato alla squadra. Non bisogna commettere nemmeno l'errore di pensare che sia facile battere un'Udinese in crisi e reduce da tre sconfitte consecutive in campionato, perchè i friulani, se azzeccano la partita e sono in serata, possono essere molto pericolosi e lo dimostra la recente eliminazione dell'Inter proprio in Coppa Italia.

Prepariamoci a un'altra partita sofferta e combattuta e speriamo che la cornice di pubblico sia decente: nella partita contro lo Spezia c'erano 15000 spettatori, ma più della metà erano tifosi ospiti, quindi i milanisti erano davvero pochini; questa volta si gioca alle 21 (ottimo orario per una partita in gennaio, non c'è che dire...) e ciò non aiuta a convincere la gente a passare una serata al freddo per una partita di scarso richiamo, perchè non sono solo le squadre a snobbare la Coppa Italia, ammettiamolo. Ci sarà sicuramente la Curva Sud, magari ancora senza striscioni e bandiere, che non ottengono l'autorizzazione per entrare, ma con la voce e il tifo, riesploso sonoramente dopo soli tre minuti di silenzio nella partita contro il Verona. Il cuore pulsante del tifo rossonero non ce l'ha fatta più a rispettare il silenzio che si era imposto: impossibile stare ancora seduti, impossibile lasciare che i tifosi del Verona fossero gli unici a farsi sentire nella casa del Diavolo, quindi ad un certo punto, spontaneamente e quasi fosse passata una scarica elettrica in tutto il secondo anello blu, la curva si è rianimata e ha fatto un gran tifo per tutta la partita, tornando a essere il dodicesimo giocatore di una squadra in difficoltà e che ha bisogno del contributo di tutti per risollevarsi. Torniamo a lottare insieme, in simbiosi come nella scorsa stagione; proviamo a ritornare in alto con il contributo di tutti, in campo e sugli spalti, perchè noi tifosi siamo la Curva Sud, come cantato con orgoglio domenica e voi in campo siete il Milan, una squadra che deve onorare la gloriosa maglia che indossa in tutte le occasioni, Coppa Italia compresa, ovviamente!

per Milannews.it

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