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A Cagliari per mettere nel mirino il quinto posto. L’arrivo di Essien è sufficiente al modulo scelto da Clarence?

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
sabato 25 gennaio 2014, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
25.01.2014 00:00Milanello in rosa

La sconfitta subita contro l’Udinese è amara. Proseguire in Tim Cup, certo, non avrebbe garantito l’approdo alla finale o, addirittura, la vittoria del trofeo. Certo è che di questi tempi, sembrava la via meno difficile per arrivare a raggiungere il contesto europeo nella prossima stagione. Il Milan ha giocato all’incirca un quarto d’ora, il tempo di mandare a rete Balotelli e poi si è spento. Definire imbarazzante la prestazione degli uomini di Seedorf è un eufemismo. A tratti ci è parso di assistere ad una delle classiche partite tra “scapoli e ammogliati”. Perché l’Udinese, prima del pareggio, sembrava remissiva e forse rassegnata a dover incassare l’ennesima sconfitta. Sensazioni che sono svanite dopo il calcio di rigore messo a segno da Muriel, dopo che Mexes ha rilevato l’acciaccato Zapata. Il Milan non si è più risollevato, sembrava aver abbandonato la nave troppo in fretta o, forse, credeva di aver già vinto la partita. Il viso tirato e stravolto di Kakà a fine gara è stato più chiaro di mille altri discorsi. Incredulo, deluso, scoraggiato anche. Ci ha messo la faccia anche questa volta, forse l’unico con De Sciglio a salvarsi nel marasma rossonero. Capitan Kakà la fascia l’ha onorata, ha cercato di lottare da solo contro quelli che sembravano titani inferociti, senza che nei compagni sopraggiungesse la voglia di rivalsa. Seedorf in conferenza stampa non si discosta molto da questa descrizione. “Io non faccio miracoli, bisogna solo ritrovare serenità e lavorare”. Serenità, tranquillità mentale più che condizione fisica. Il neo allenatore rossonero ha parlato di uno spogliatoio che ha bisogno di ritrovarsi e, come dargli torto, della necessità di ritrovare quella tranquillità nel lavoro quotidiano.

L’uscita anzitempo dalla Tim Cup, se bisogna trovare un lato positivo, consentirà a Clarence di lavorare in modo più assiduo con la squadra. L’obiettivo ovviamente ora cambia, bisogna dare la scossa alla classifica e per farlo non c’è più molto tempo. La partita contro il Cagliari diventa l’ennesima occasione per dimostrare la forza del gruppo perché per raggiungere il quinto posto in campionato ci vuole continuità di risultati più che di prestazioni. Lo schema tattico scelto da Seedorf è di certo azzardato, soprattutto per gli interpreti a completa disposizione del tecnico. L’arrivo di Essien potrebbe essere la carta giusta per tamponare la carenza di fantasia in mediana. La coppia vista in campo mercoledì sera non poteva garantire la qualità di manovra. De Jong va benissimo per arginare l’avversario, preciso negli interventi e fisicamente in aggirabile, ma Nocerino non poteva sostituire Montolivo. Ci vuole equilibrio in quella zona e accanto all’olandese Essien potrebbe dare qualità, soprattutto in Champions, quando il capitano rossonero dovrà sedersi in tribuna. Dire che il mercato fatto fino ad ora abbia colmato le lacune sarebbe assurdo, ma consapevoli del fatto che non ci saranno altri grandi movimenti, Essien appare una pedina utile. L’emorragia difensiva mette in allarme Seedorf, che non avrà grandi margini di manovra contro il Cagliari. In attesa di conoscere l’entità dello stop di Zapata, Mexes è stato tolto dal mercato in uscita. Con lui rimangono arruolabili Bonera e Ramì, anche se forse non sarebbe azzardato schierare De Sciglio in mezzo alla difesa, compatibilmente con l’utilizzo di Abate ed Emanuelson sulle fasce. Un’ultima considerazione riguarda il reparto offensivo. Kakà, è vero, può ricoprire qualsiasi ruolo, ma appare sacrificato nello schieramento che lo vede come esterno a favore di Honda. Lo stesso Balotelli, poi, non dovrebbe lasciarsi coinvolgere troppo dalla ricerca dei palloni a metà campo, perché così facendo lascia sguarnito il vertice offensivo. Forse con il rientro di El Shaarawy si potranno vedere i risultati di questa svolta tattica, ma nell’immediato Seedorf dovrebbe adeguare il modulo ai giocatori che, al momento, ha a sua disposizione.

per Milannews.it

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