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Ultimo sforzo prima della sosta

autore
Davide Bin
per Milannews.it
sabato 7 novembre 2009, 09:00Vista dalla Curva
autore Davide Bin
07.11.2009 09:00Vista dalla Curva
La trasferta di Roma è l'ultimo impegno prima della sosta per gli impegni delle nazionali e serve una vittoria per proseguire il momento positivo.
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Il Milan chiude all'Olimpico di Roma contro la Lazio un ciclo intenso di partite difficili, che i rossoneri hanno disputato in modo positivo ottenendo buoni risultati: se si escludono i cinque orribili minuti finali di Napoli, la squadra di Leonardo può ritenersi soddisfatta di quello che ha fatto tra una sosta e l'altra e adesso serve un ultimo sforzo per poter davvero dire che questo periodo è stato molto positivo. Imbattuto nelle sfide contro lo spauracchio Real Madrid, conquistando ben quattro punti utilissimi per la classifica del girone; vittorioso in rimonta contro la Roma e a Verona contro il Chievo; vincente anche contro il Parma in modo più tranquillo e beffato solo a Napoli in un finale da dimenticare; com'è lontano quel pomeriggio di Bergamo in cui il Milan raggiunse solo negli ultimi minuti e in modo affannoso il pareggio contro un'Atalanta ridotta in dieci già dal primo tempo; com'è lontano quel primo tempo della partita contro la Roma in cui la squadra era sotto di un gol e bloccata dalla tensione e dalla paura di sprofondare, fischiata dai tifosi che invitavano i giocatori a tirare fuori gli attributi. Non sapremo mai cos'è successo nell'intervallo di Milan-Roma (i segreti dello spogliatoio devono rimanere tali), ma ormai è chiaro che in quel momento la stagione del Milan è svoltata in positivo e la successiva vittoria del Bernabeu ha rilanciato definitivamente una squadra che solo pochi giorni prima rischiava di andare alla deriva. E' ancora presto per dire se questa squadra potrà lottare per vincere qualcosa, ma è chiaro che ora le prospettive sono molto diverse da quelle di un mese fa e possiamo essere soddisfatti di una squadra che avrà ancora lacune in organico e problemi, ma che gioca bene, lotta in ogni partita con grinta e determinazione e, soprattutto, è un gruppo unito e compatto di giocatori che vogliono arrivare il più in alto possibile. Ovviamente questa squadra deve crescere ancora: lo sa Leonardo, ne sono consapevoli i giocatori e devono capirlo anche i tifosi, che hanno gradito le ultime esibizioni ma non devono per questo pretendere l'impossibile: ci saranno ancora giorni difficili e partite sofferte, ci sarà da lottare tutti insieme come successo mercoledì scorso nella partita contro il Real Madrid, quando il pubblico ha trascinato la squadra con il suo incitamento e la squadra ha esaltato il pubblico lottando con il coltello fra i denti contro una formazione teoricamente più forte. Siccome vincere aiuta a vincere, è assolutamente necessario tentare in tutti i modi di portare via tre punti dall'Olimpico, cosa fondamentale per proseguire la risalita in classifica e consolidare il quarto posto in una classifica molto corta (Inter a parte) e in cui con una vittoria vai molto in alto e con una sconfitta rischi di precipitare e di venire superato da molte squadre.

La Lazio attraversa un momento di difficoltà, ma guai a credere che si tratti di una sfida facile o dal risultato scontato; questo Milan non può permettersi distrazioni e può ottenere risultati positivi solo mantenendo a livello massimo attenzione e concentrazione per tutto l'arco dell'incontro, come dimostra la partita di Napoli in cui cinque minuti di sbandamento sono stati fatali e sono costati due punti in classifica. Leonardo nelle ultime partite ha schierato un Milan molto offensivo anche al cospetto del Real Madrid e ciò dimostra che non c'è timore reverenziale nei confronti di nessuno e si vuole giocare a viso aperto contro chiunque; la squadra ha recepito il messaggio e tutti vogliono sacrificarsi per il progetto: Ronaldinho ha promesso di correre dietro ai terzini avversari, Pato idem, Borriello è fin troppo generoso e a volte si dimentica di fare il centravanti per tornare in difesa o svariare sulle fasce aprendo gli spazi agli inserimenti dei compagni; lo stesso Seedorf, spesso gattone pigro, ultimamente corre, lotta e sgomita e centrocampo, ma l'emblema di questo Milan "operaio" è Ambrosini, che nella partita contro il Real ha recuperato una montagna di palloni, ha lottato come un leone correndo dappertutto, chiudendo qualsiasi falla che si apriva a centrocampo e risultando il migliore in campo per distacco. Ho citato solo qualche nome ma tutti indistintamente meritano applausi ed elogi, anche chi, come Oddo, magari sbaglia tutti i cross che effettua ma ci mette generosità e impegno, correndo su e giù per la fascia e facendosi trovare sempre libero e pronto al traversone. Finchè tutti avranno questo spirito di sacrificio, i risultati non mancheranno e anche nelle giornate storte la squadra riceverà applausi ed elogi, perchè i tifosi accettano le sconfitte ma non sopportano lo scarso impegno, mentre questa squadra piace proprio perchè tenta in tutti i modi di sopperire ai propri limiti con grande volontà e determinazione. La sosta arriverà opportunamente per dare un po' di tregua dopo tanti impegni ravvicinati e consentirà a Leonardo di migliorare ancora condizione fisica e schemi della squadra, ma ora bisogna pensare alla sfida di Roma, che torna ad essere disputata di giorno dopo dieci anni; era il 1999, finì 0-0 e il Milan vinse lo scudetto in rimonta proprio ai danni della Lazio; difficile poter pensare che questo Milan possa ambire ad altre rimonte e ad insidiare l'Inter nella lotta per lo scudetto, ma ci basta già poter dire che rispetto ad un mese fa siamo tutti più sereni e tranquilli e per questo vogliamo proseguire il momento favorevole e positivo anche all'Olimpico di Roma.

per Milannews.it

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