ESCLUSIVA MN - Chiarugi: "Ultima spiaggia e i ragazzi lo sanno. L'orgoglio può fare la differenza"
Gaetano Mocciaro
Ai microfoni di MilanNews.it la freccia di Ponsacco Luciano Chiarugi, rossonero dal 1972 al 1976, ci dice la sua sulla decisiva sfida di Champions League contro l'Atletico Madrid.
Luciano Chiarugi, il Milan nonostante il DNA europeo difficilmente si è reso protagonista di grandi rimonte, specie in trasferta
"Chissà che almeno per la legge dei grandi numeri questo dato non dia speranza. Io credo che questa potrebbe essere la serata giusta, in cui possa essere rispolverato qualche campione che possa trascinare la squadra. Servirebbe segnare subito e poi giocarsela. Insomma, con tutto il rispetto dell'Atletico Madrid questo Milan può giocarsela".
Quale può essere la molla che può portare il Milan a imporsi?
"Questa partita può essere il salvagente della stagione. I giocatori sanno di giocarsi tutto visto come sta andando in campionato. Quindi l'orgoglio può avere la meglio dei tatticismi. Si deve uscire a testa alta e credo che tutti siano consapevoli di ciò. Per questo sono ottimista".
Tra i problemi principali di questo Milan c'è quello di faticare a segnare
"Seedorf ha cercato di riassettare la squadra secondo le sue convinzioni. Bene quindi il possesso palla, ma non dev'essere fine a sé stesso, bensì ci vuole annche concretezza. E io vedo che si va troppo nella periferia del gioco, rendendo difficile la finalizzazione. E serve una certa personalità nell'andare uno contro uno, perché così vai in superiorità numerica".
Pazzini e Balotelli insieme: fattibile?
"Servono gli uomini che possano far gol e quindi sembrerebbe di sì. Ma non è detto che più attaccanti di ruolo hai più segni. Serve una manovra efficace, anche sulle fasce. Bisogna tenere impegnata la difesa avversaria e mantenere le giuste distanze".


