Milan, si ripartirà da quel fenomeno tra i pali. Montella va sostenuto. Le ultime sul closing
Antonio Vitiello
Il Milan sta attraversando la fase più delicata della sua storia recente. Il caso Montella, gli infortuni, le difficoltà sul campo e soprattutto il closing hanno trasformato questo fine febbraio in un mese davvero complesso. Ma saranno gli ultimi quindici giorni di gestione dell’attuale proprietà perché ai primi di marzo arriverà l’attesissimo closing. Nella giornata di ieri si è sparsa voce di un cambio all’ultimo delle quote cedute ai cinesi, con un 20% che rimarrebbero nelle mani di Silvio Berlusconi. In realtà Fininvest, contattata da MilanNews.it, ha subito smentito. Per la holding non ci sono intoppi o problemi, si procede verso le due date annunciate settimana scorsa durante il cda. I cinesi spingerebbero per chiudere il giorno 1 marzo, prima data dell’assemblea dei soci, ma molto probabilmente si chiuderà il tre per avere più tempo per gli ultimi aspetti burocratici relativi ai bonifici. In una delle due date ci sarà la tanto attesa conferenza stampa di presentazione del nuovo management con i cinesi che finalmente sveleranno il loro volto dopo mesi trascorsi a nascondere l’identità.
Sarà fatta chiarezza anche sulla vicenda allenatore. Perché ogni anno tutti gli allenatori finiscono per avere la stessa sorte. Criticati e delegittimanti dal presidente Berlusconi. Questa volta però crediamo che il lavoro svolto da Montella sia stato comunque positivo, avendo una rosa corta, piena di infortunati e avendo portato a casa anche una SuperCoppa contro la strafavorita Juventus. Siamo consapevoli che i gusti calcistici del patron sono sopraffini e che vorrebbe sempre vedere calcio champagne, ma con l’attuale rosa crediamo che sia davvero complicato farlo. Altro tema, quello del trequartista. Se davvero il presidente chiede con insistenza quel modulo, allora costruisca una squadra con un elemento di assoluto livello da piazzare dietro le due punte. Tra l’altro non è nemmeno la prima volta che un allenatore viene delegittimato e scaricato dal presidente, gli ultimi anni sulla panchina rossonera si è visto di tutto, con continui esoneri nemmeno fosse un club di serie B. Montella commetterà anche degli errori, come tutti i tecnici al mondo, ma se questa squadra da tre anni non va oltre il settimo posto vuol dire che gli allenatori hanno solo una parte di responsabilità.
Con l’arrivo dei cinesi sarà fatta chiarezza su Montella ma anche su Donnarumma. Crediamo che il vero top player della squadra sia lui, un vero fenomeno. Nessuno è decisivo come il portierone napoletano che festeggerà diciotto anni tra dieci giorni. La proprietà cinese vuole blindarlo e sarà il primo obiettivo dopo il cambio di proprietà. Un campione come lui deve assolutamente diventare la bandiera di questa squadra, il capitano e l’uomo più rappresentativo del club. Lui è un tifosissimo del Milan, ci sono tutti gli ingredienti per prolungare il rapporto, anche se i suoi agenti proveranno a monetizzare al massimo e qualche abboccamento con la Juve c’è già stato. Ma Gigio rappresenta il presente e il futuro del club, il Milan ripartirà da Donnarumma.


