Milan, canta il Gallo e Morata chiama. Fiducia per Renato Sanches: si tratta. Montella ha il suo carrarmato a centrocampo
Antonio Vitiello
E’ una campagna acquisti da nove in pagella quella effettuata dal Milan fino ad oggi, per il dieci aspettiamo l’attaccante, perché sono giorni molto caldi. La dirigenza ha avuto un colloquio con la proprietà, c’è stata la disponibilità per un extra-budget importante, a cui vanno aggiunti i soldi delle cessioni (a proposito: capolavoro incassare 30 milioni con Kucka, Lapadula e De Sciglio). L’obiettivo è prendere un grande attaccante, il borsino però ogni ora subisce variazione. E’ difficile stabilire chi è in vantaggio su chi, la sensazione è che il primo affare che si sbloccherà tra i 4-5 che il Milan ha messo in piedi, sarà quello da cogliere al volo per chiudere. Ci sono operazioni che si possono programmare col tempo, altre che vanno colte al volo come è successo per Bonucci.
Nel valzer delle punte vanno registrati tre movimenti significativi, il primo è legato ad Andrea Belotti. Il Gallo sta provando a cantare ad alta voce per farsi sentire dalla dirigenza, il Milan sta lavorando con intermediari per provare ad abbassare le pretese di Cairo, con 60-65 milioni più due contropartite tecniche l’affare potrebbe anche farsi. Nelle prossime ore ci sarà un alto faccia a faccia tra Belotti e Cairo, questa volta il Gallo dovrebbe forzare la mano per andare al Milan. Fassone e Mirabelli attendono, sapendo che nessun club, tranne forse il Chelsea, può arrivare alle cifre del Milan per Belotti.
Capitolo Morata. Lo spagnolo ha chiamato il Milan per scusarsi delle parole dopo la finale di Cardiff e per riallacciare il rapporto, ha capito che il progetto del Milan è serio e futuribile. Bonucci pure ha speso parole a favore della dirigenza in una chiacchierata con Alvaro, Mirabelli ha drizzato nuovamente le antenne, si può entrare nel vivo ma resta da superare l’ostacolo Real. Al momento le pretese di Florentino sono elevate, si parla di 90 milioni, il Milan però è tornato nuovamente in pista per l’ex Juve, ma il Chelsea è in netto vantaggio.
Aubameyang e Kalinic sono gli altri due nomi usciti alla luce del sole, noi non escludiamo altri giocatori, forse meno sponsorizzati. Il messaggio che ha sempre lanciato questa società, da quando ha messo piede a Milanello, è di saper lavorare sotto traccia. Torniamo però ad Aubameyang, il padre ha trovato un’intesa di massima con il Borussia per il rinnovo, almeno è questa la versione che il papà dell’attaccante fa filtrare, insieme al ds del club tedesco. Che sia un gioco al rialzo? Al momento però sono scese le percentuali del gabonese. Kalinic sarebbe l’acquisto più facile ma la dirigenza sa che non scalda il cuore dei tifosi, anche se dal punto di vista tecnico sarebbe comunque un giocatore duttile e funzionale per il gioco di Montella.
Il Milan però non si rafforzerà solo in attacco. Sono in corso trattative con il Bayern Monaco per Renato Sanches, centrocampista classe 97 acquistato per quasi 40 milioni l’anno scorso ma che ha fatto fatica a giocare in Baviera. Il Milan si è fatto avanti un mesetto fa, le trattative per un pò di tempo sono state congelate, ora sono tornate a scaldarsi, il nodo resta la formula. Il Bayern avrebbe anche l’intenzione di mandare Sanches a fare esperienza in rossonero ma non c’è l’intesa sulla formula. Il Milan insiste per avere un diritto di riscatto, che sia annuale o biennale, il Bayern non ha ancora deciso ma vorrebbe soldi per mandarlo in rossonero, si ragiona quindi sul prestito oneroso. Ancelotti ha detto: “Lo possiamo dare in prestito, vediamo se il Milan farà l'offerta adeguata”. Sulla chiusura dell’operazione c’è fiducia ma non si vuole forzare la mano con il club tedesco. Si continua a lavorare per trovare l’intesa, probabile colloquio sabato prossimo in occasione di Bayern-Milan.
Chiusura su Milan-Borussia in Cina. Dell’undici iniziale solo due giocheranno nella nuova squadra, si tratta di Rodriguez e Kessie. Quest’ultimo è stato il migliore in campo, giocatore che ha già stupito per le sue doti fisiche. Montella lo ha lasciato in campo per tutta la gara perché è già una garanzia: “Kessie è tra quelli più avanti di tutti a livello fisico ed ho fatto anche fatica a pensare di toglierlo”, ha spiegato il mister. L’ex Atalanta sarà uno dei giocatori più importanti del Milan, farà valere il suo fisico nei contrasti e nella rottura della manovra avversaria, giocatore di personalità che insieme a Biglia e Bonaventura darà vita ad un centrocampo di tutto rispetto.


