Bufera su Donnarumma, ci risiamo. Clausola o no, Raiola vuole portarlo via. La posizione del club e dei tifosi stufi di questi giochini
Antonio Vitiello
L’undici luglio 2017 Gigio Donnarumma rinnova il contratto col Milan fino al 2021: “Ho il Milan nel cuore, mai avuto dubbi sul rinnovo”, diceva il portiere rossonero. 13 dicembre 2017, riaffiorano incertezze sul futuro di Donnarumma al Milan. Cos’è successo? Tutto parte dal fatto che secondo l’entourage del ragazzo il Milan non ha inserito le clausole di rescissione nel contratto di Gigio, il che consentirebbe al club rossonero di fare il prezzo sul mercato nel momento in cui dovesse arrivare un’offerta, con la facoltà di rifiutarla. Con la clausola invece il Milan sarebbe stato costretto a venderlo, soprattutto senza l’accesso alla Champions League. Tutto questo perché Mino Raiola non crede nel progetto Milan e non crede nella proprietà Yonghong Li, vorrebbe guadagnarci col suo trasferimento e portarlo al Psg dove piovono soldi. Fino ad ora sarebbero arrivate mail di contestazione per il mancato inserimento delle clausole, non è ancora arrivata una lettera ufficiale in cui il procuratore chiede la rescissione per le “pressioni psicologiche” messe al giocatore in sede di rinnovo a luglio. Ammesso che lo faccia, legalmente non ci sarebbero i presupposti per un successo.
Il Milan dal suo punto di vista non vuole commentare né dare posizioni ufficiali sull’esistenza o meno delle clausole nel contratto: “argomento troppo delicato”. Ma la linea del club è chiara: tenere Gianluigi Donnarumma perché ritiene che sia il top player della squadra, l’uomo del presente e del futuro. Se poi dovessero arrivare offerte clamorose, o congrue al suo valore, il Milan le prenderà in considerazione. Fino ad allora chiederà al ragazzo di rispettare il contratto sottoscritto fino al 2021.
La società ritiene che l’obiettivo di Raiola sia quello di creare un “ambiente ostile” con la tifoseria e preparare il terreno alla cessione. C’è da dire che Raiola fa gli interessi di Gigio, quindi le due cose in linea teorica non si possono scindere. Se il mio agente vuole portarmi via, o acconsento e lo seguo in questa crociata, altrimenti proverò in qualche modo a fargli cambiare idea, anche con la separazione.
Il tifo milanista però è stufo di tutta questa situazione. La sensazione è che prima o poi Donnarumma lascerà il Milan fino a quando sarà rappresentato da Raiola. Quindi lo sforzo che il popolo rossonero chiede al ragazzo è di lasciare il suo agente e mettere fine a queste continue diatribe. In caso contrario Gigio sarà ritenuto parte in causa e complice di questo tormentone sfiancate e infinito. Lo sforzo economico del Milan è stato importante, sia per il rinnovo a Gigio ma anche per il milione di euro corrisposto al fratello Antonio, nonostante tutto dopo cinque mesi è ricominciata la querelle.


