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Gazzetta - Donnarumma e la lettera al Milan, aveva ragione Gigio: lui si lamentò, ma un mese prima della firma sul rinnovo

autore
Salvatore Trovato
per Milannews.it
sabato 23 dicembre 2017, 07:42Primo Piano
autore Salvatore Trovato
23.12.2017 07:42Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

"Mai detto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto". È lo sfogo social di Gigio Donnarumma del 13 dicembre scorso, postato al culmine dell’ennesimo polverone mediatico. Ebbene, il giovane portiere rossonero ha detto la verità. Lo scrive stamane La Gazzetta dello Sport, che fa luce sulla famosa questione relativa alla lettera inviata dai rappresentanti di Gigio ai vertici di via Aldo Rossi.

CONDOTTA VESSATORIA - Effettivamente, il Milan ha ricevuto una raccomandata dall’avvocato di Donnarumma, che lamentava "la condotta vessatoria posta in essere, in maniera ormai sistematica e per quel che appare più grave progressiva" (in chiusura si evidenziava anche "la prostrazione psicologica di Donnarumma, che non poteva non avere una ricaduta sulla sua salute e personalità morale"). Questa lettera, però, risale al 14 giugno, ovvero un mese prima della firma sul contratto (avvenuta l’11 luglio). Era in atto la prima contestazione del popolo rossonero nei confronti del giovane portiere in seguito alle difficoltà emerse nella trattativa tra Raiola e Fassone. In un’atmosfera a dir poco tesa (celebre l’episodio dei "dollarum" lanciati nel corso dell’Europeo Under 21), la famiglia di Gigio incaricò l’avvocato Vittorio Rigo di contestare al Milan la responsabilità di quella situazione.

CLAUSOLA - Raiola provò a sfruttare la situazione, comunicando la fine del dialogo con il club rossonero, ma nelle settimane successive arrivò l’attesa firma sul rinnovo. Sulla parola venne anche definita una clausola rescissoria, che però non fu mai depositata. A fine settembre, dunque, l’avvocato Vittorio Rigo torna a scrivere, stavolta chiedendo "di depositare entro dieci giorni" quell’accordo, minacciando al contempo la risoluzione del contratto. In realtà non accade nulla, poi la querelle divenne pubblica sollevando l’ennesimo polverone targato Donnarumma.

per Milannews.it

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