Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Voci sul futuro in panchina: lasciamo lavorare Rino. Prossimo step: il "coraggio" di puntare su Silva

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
mercoledì 24 gennaio 2018, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
24.01.2018 00:00Editoriale

Che senso ha parlare del futuro della panchina del Milan a gennaio? Bisogna lasciar lavorare Gennaro Gattuso e il suo staff senza l’assillo del futuro, senza metterlo in competizione con altri tecnici. Il toto allenatore potrà ripartire tranquillamente tra cinque mesi quando si concluderà la stagione e si tireranno le somme, quando Gattuso avrà espresso il suo potenziale e avrà ottenuto il massimo da questo gruppo. Dopo un inizio complicato ora le cose sembrano aver preso una piega positiva, i rossoneri arrivano da quattro risultati utili di fila (considerando anche la vittoria in coppa Italia con l’Inter) e nel doppio confronto con la Lazio potranno realmente misurare il loro valore. I ragazzi di Inzaghi attualmente sono la miglior formazione del campionato, giocano a memoria e segnano tantissimo, proprio ciò che manca al Milan: la concretezza sotto porta.

Ma è un Milan diverso rispetto all’andata, questa squadra lotta e non molla, non di disunisce anche se prende gol. Per la prima volta in stagione il Milan ha rimontato l’avversario e ha vinto in trasferta a Cagliari, su un campo complicato. Questo è un segnale che non può passare sotto traccia. Poi è anche vero che gli errori sono evidenti, come il pasticcio di Donnarumma o l’ingenuità di Rodriguez nel finale, oppure la scarsa vena realizzativa delle punte, nello specifico Kalinic in Sardegna è stato utilissimo ma si è divorato un paio di gol. Per il resto sotto l’aspetto della grinta, della determinazione e della voglia di risollevarsi dalle sabbie mobili di metà classifica, a questo Milan non si può dire nulla. Per tutti questi motivi è giusto lasciar lavorare in pace Gattuso, evitando di far aleggiare fantasmi di altri allenatori su Milanello, da Conte a Sarri, passando per Roberto Mancini. Sono tutti nomi che il club eventualmente valuterà a fine anno, quando si farà il bilancio stagionale con Rino. Non è nemmeno così scontato che Gattuso vada via, anzi, si sta giocando la conferma e va aiutato in questo, perché è tifoso del Milan e metterà sempre qualcosa in più rispetto agli altri. Rino sente il peso della maglia, sa cosa vuol dire vincere al Milan, gli altri no, e su questo avrà sempre una marcia in più. Poi dovrà migliorare tatticamente, nella gestione delle risorse, ma è un processo che hanno dovuto percorrere tutti. Sarri per allenare il Napoli ad altissimi livelli, e con una rosa più forte del Milan attuale, ha dovuto attraversare il guado con anni e anni di gavetta in serie minori. Gattuso al momento merita di giocarsi la sua chance senza l’assillo di dover pensare al futuro.

L’unica cosa che si può discutere in questo momento è la valorizzazione di alcuni elementi acquistati l’estate scorsa dalla nuova dirigenza. Dopo aver messo in carreggiata Biglia e Calhanoglu, ancora in fase di rodaggio ma in ripresa rispetto al girone d’andata, la prossima missione di Ringhio è rispolverare Andrè Silva. I numeri del portoghese in campionato sono impietosi, ma il vero Silva non si è ancora visto. Gattuso ha ammesso che serve un atto di responsabilità per trovare il coraggio di buttarlo nella mischia, ma c’è bisogno che questo coraggio arrivi al più presto perché c’è il rischio che il ragazzo smarrisca definitivamente la strada. Nessuno vorrebbe perdere un ragazzo così promettente, per questo a Milanello stanno studiando un piano per rilanciarlo e mostrare a tutti le sue reali potenzialità, in sostanza giustificare i tanti soldi spesi in estate. D’altronde dopo aver messo mano alla difesa e al centrocampo, al Milan di Gattuso resta solo da migliorare la fase offensiva, rendere le punte più cattive sotto porta, così da trovare finalmente la via d’uscita alle tante difficoltà incontrate nel girone d’andata.

per Milannews.it

Altre notizie