La formula giusta nel modulo giusto: una scelta logica per la quale si è atteso troppo tempo
Matteo Calcagni
Sebbene la fase difensiva rossonera non sia ancora totalmente esente da critiche, come dimostrato a tratti alla Sardegna Arena, si può affermare con una certa sicurezza che la coppia centrale sta finalmente funzionando. Bonucci e Romagnoli sono stati tra i migliori in campo dell'undici rossonero, segno che la sintonia si sta rafforzando partita dopo partita. E il gol di Barella, la cui responsabilità non è certamente del duo arretrato, non può condizionare i giudizi.
LA COPPIA GIUSTA NEL MODULO GIUSTO - Nelle ultime quattro partite (considerando anche i 120' del derby), tutte con Bonucci e Romagnoli titolari, il Milan ha incassato soltanto due reti. E, nelle sei gare disputate dai sopracitati come protagonisti nella difesa a quattro, i rossoneri hanno subito cinque gol, tre dei quali nell'ecatombe collettiva di Verona. Bravo Gattuso ad aver trovato la formula giusta, puntando sull'unica strada davvero percorribile. La sola presenza di Bonucci non poteva far sì che certi giocatori rossoneri si abituassero magicamente a giocare col 3-5-2, modulo impervio per Romagnoli, Rodriguez, Calabria, Abate e soprattutto Suso. Con Conti le cose forse sarebbero andate diversamente, ma è impossibile avere una riprova.
ABBONDANZA SI', ESPERIMENTI NO - Il 4-3-3 è il modulo più sensato per questa squadra e la coppia Bonucci-Romagnoli è quella più logica, tant'è che appare quantomeno paradossale che, primo tempo di Shkendija-Milan a parte, sia stato necessario attendere il 13 dicembre per rivederli insieme in una difesa a quattro. L'acquisto di Musacchio, o meglio quello di Bonucci dopo Musacchio, ha creato un po' di "grattacapi" numerici, ma il mercato abbondante dei centrali non può trasformare da solo una formazione, soprattutto se negli altri ruoli cardine non c'è grandissima adattabilità. Col senno di poi i diciotto milioni dell'argentino sarebbero potuti finire su una mezz'ala o su un esterno offensivo, ma ormai ciò che è fatto è fatto. L'ex Villareal è sprecato nel ruolo di mera riserva, ma i centrali, a differenza di altri ruoli come i laterali o gli interni, trovano la loro forza nella continuità assoluta. Il problema vero è che il Milan ha tantissimi difensori e pochi (eufemismo) centrocampisti ed attaccanti esterni, ma per sistemarlo bisognerà aspettare almeno l'estate.


