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Biglia (finalmente) in buca: a Ferrara il giro che può davvero cambiargli la stagione?

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
domenica 11 febbraio 2018, 15:00Primo Piano
autore Simone Nobilini
11.02.2018 15:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Un giro al pallone, a beffare Meret, come metafora di una svolta da tempo ricercata e forse arrivata: che sia davvero arrivato. dopo la trasferta di Ferrara, il momento di vedere definitivamente il vero Lucas Biglia? A giudicare dalla cura Gattuso, dagli effetti già ampiamente positivi con un elemento precedentemente in difficoltà come Calhanoglu, la risposta sembra proprio virare verso il "sì": un gol che mancava dallo scorso 15 aprile e che sarebbe servito come il pane, all'argentino, per gettarsi totalmente alle spalle gli ultimi residui di scorie di insicurezza, fragilità e scarsa condizione fisica accumulate nei mesi scorsi, complicati dal problema accusato al ginocchio. Con un primo centro in rossonero arrivato nel momento giusto, ieri, da pura iniezione di fiducia nei confronti di un elemento importantissimo nel tentativo di remuntada rossonera verso l'Europa. 

CENTRALITA' RITROVATA - 6 presenze, partendo sempre da titolare, in 6 gare giocate dal Milan nel 2018: un 100% che lascia chiaramente intendere quanto la centralità di Biglia, nel nuovo Milan di Gattuso, faccia parte delle fondamenta dell'undici base proposto e riproposto dall'allenatore rossonero. Una crescita che per l'ex Lazio è passata, e non troppo in maniera inosservata, anche grazie al restauro fisico lanciato dal nuovo staff tecnico, capace di restituire ai rossoneri un calciatore bravo a muoversi ora tanto (secondo calciatore del Milan in campionato per chilometri percorsi dopo Kessie) e bene all'interno del cerchio di centrocampo: più reattivo, più solido, più preciso, insomma. Controfigura di chi, solo fino a qualche settimana fa, non era ancora riuscito a esprimere, anche parzialmente, le proprie qualità.

SUPPORTO E UMILTA' - Esultanza rabbiosa e di pura voglia, dopo il momentaneo 0-3 rifilato alla SPAL, e consapevolezza che davvero qualcosa sia cambiato: da non sottovalutare, in questo senso, un altro merito attribuibile a Gattuso, pronto a difendere a spada tratta l'operato sul campo del proprio regista e a chiarire a chiunque come le qualità del nativo di Mercedes risultino ben differenti da quelle, ad esempio, di "fenomeni" alla Pirlo. Autocritica propria del carattere dell'argentino, capace in più di un'occasione di dimostrare grande umiltà nel descriversi e parlare soprattutto di "equilibrio" come principale qualità da offrire alla linea mediana del Milan: "provare superare i propri limiti", a 32 anni e come ammesso nel post partita di ieri, figura come nuova missione per progredire verso un'ulteriore crescita. Da raggiungere insieme a un Milan che, nella comune metafora di un giro, spera finalmente di veder ribaltata la propria stagione in maniera definitiva: uno attorno alla boa delle difficoltà, l'altro al pallone. Biglia in buca di un 2018 nelle speranze di Lucas (e di tutto l'ambiente rossonero) positivamente diverso.

per Milannews.it

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