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Il consiglio comunale vuole anticipare il derby, i motivi per i quali non sarà possibile farlo. Il focus di Gattuso sui difetti da limare. E Rino si sta meritando la conferma per la prossima stagione

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 12 febbraio 2018, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
12.02.2018 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Prima di parlare del calcio giocato e della partita di sabato e di quelle che verranno, è giusto dare un aggiornamento sulla questione derby. La stracittadina è in programma domenica 4 marzo alle ore 20.45 e fin qui, mi direte, cosa c’è di strano? Apparentemente nulla, ma in prossimità della fine della partita sono previste le chiusure dei seggi elettorali per le elezioni politiche e regionali. Da questa concomitanza è nata l’idea del Consiglio comunale (non del sindaco Sala) di metter all’ordine del giorno per il consiglio previsto quest’oggi una richiesta, portata avanti principalmente dal consigliere di Forza Italia – Alessandro De Chirico – che ha come oggetto il cambio di collocazione temporale della partita. Ma per far si che questa proposta diventi una richiesta ufficiale, ci sarà bisogno del consenso del consiglio comunale e che sia poi il sindaco di Milano a chiedere alla Lega e alle due società di mettere mano alla calendarizzazione di Milan-Inter. Tuttavia, sembra praticamente impossibile che anche in caso di atto ufficiale, la partita possa essere oggetto di modifica nel giorno di disputa e, probabilmente, anche nell’orario. Questo perché il Milan, mercoledì 28 febbraio, giocherà la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio e, ci auguriamo, giovedì 8 potrebbe essere impegnato nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. In più i broadcaster televisivi hanno già tarato programmazioni sulle 20.45 così come quei tifosi che arrivano da fuori Milano che hanno già organizzato pullman, prenotato treni e aerei.

Il Milan visto contro la SPAL ha messo in mostra ulteriori segnali di crescita, ma per migliorare ulteriormente Gattuso dovrà lavorare su quelle situazioni apparse evidenti anche a Ferrara. Perché se da un lato è vero che il suo Milan ha retto bene, anche grazie ai suoi correttivi, l’urto dei ragazzi di Semplici, è altrettanto vero che concedere così tanto il fianco ed il possesso ad un avversario più attrezzato potrebbe essere un grosso problema. Ma Rino questo lo sa bene, perché uno dei suoi comandamenti è quello di andare a cercare di limare subito i difetti per poi far emergere, con sempre più forza, i pregi. Ed il suo Milan, di pregi, ne ha parecchi in più rispetto a qualche mese fa, quando ogni settimana il barometro dell’incazzatura era pronto a salire in maniera verticale. Oggi, invece, c’è un’aria diversa anche in quasi tutto il tifo. Con i risultati sono anche stati debellati gli spifferi e le voci che, prima, emergevano con costanza quotidiana.

Se l’andazzo dovesse proseguire su questa falsa riga, andando magari anche a migliorare nei risultati, sarebbe giusto e logico confermare Rino Gattuso alla guida del Milan anche per la stagione 2018-19. Sarebbe il naturale prosieguo di un lavoro iniziato prendendo la squadra in corsa e che, fino ad oggi, sta portando risultati positivi e un’unità dentro l’ambiente Milan che solo lui, probabilmente, avrebbe potuto portare. È normale anche che i tifosi possano sognare l’arrivo di Antonio Conte, perché l’attuale manager del Chelsea è visto – nell’immaginario comune – come un vincente e come quello che ha dato il via al ciclo vincente della Juventus. Ma anche Gattuso sa cosa vuol dire vincere e se una rosa si trova così bene con un allenatore subentrato, tanto da cambiare completamente volto, probabilmente quell’allenatore meriterebbe una conferma.

per Milannews.it

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