Milan, la tournèe negli Usa potrebbe saltare. Mihajlovic addio, inizia lo studio del successore
Antonio Vitiello
Il Milan inizia a programmare gli impegni estivi pur sapendo che tutto potrebbe cambiare. Ci spieghiamo meglio. Qualche ora fa è uscita la notizia che i rossoneri parteciperanno alla prossima International Champions Cup, tournèe negli Usa con grandi club come il Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Psg, Liverpool, Chelsea. I rossoneri dovrebbero giocare il 27 luglio con il Bayern, il 30 con i Reds e con il Blues il 3 agosto. Un torneo davvero molto importante per l’immagine della squadra, per gli sponsor e per gli introiti. Probabilmente si potrà sempre discutere sull’utilità di andare in giro per il mondo invece che restare a Milanello a prepararsi bene in vista dell’inizio del campionato, ma per il Milan è sempre una vittoria prendere parte a queste sfide, considerando anche che i risultati degli ultimi anni non ha portato ad un miglioramento dell’immagine del club in giro per il mondo.
Il Milan però rischia di non partecipare alla tournèe negli Stati Uniti a causa dei preliminari di Europa League. Se i rossoneri non dovessero vincere la Coppa Italia, oppure non dovessero arrivare quarti in classifica, ma sesti, si troverebbero a disputare i preliminari di Europa League e in quel caso salterebbero le trasferte americane. Sicuramente un danno dal punto di vista economico, ma il Milan non può permettersi di restare fuori dal giro europeo per un altro anno. Filerebbe tutto liscio, invece, se il Milan battesse la Juve in finale il 21 maggio, in quel caso accederebbe direttamente in Europa League senza passare dai preliminari e dunque parteciperebbe anche alle tournèe negli Usa. Per questo il finale di stagione è fondamentale, nella finale con la Juve i rossoneri si giocano molto più di un trofeo.
Purtroppo il gruppo non arriva al meglio a questo sprint finale. Il campionato del Milan si è impantanato sul campo del Sassuolo, da quel momento due punti in tre partite e tante chance buttate al vento di accorciare in classifica su Inter e Fiorentina. Un vero peccato. Mancano otto gare alla fine delle ostilità ma ogni giorno che passa la posizione di Mihajlovic diventa sempre più traballante. Ormai è quasi certo un suo addio, lo testimoniano gli attestati di sfiducia del presidente Berlusconi ogni qualvolta che parla dell’allenatore. Lo stesso tecnico inizia ad essere insofferente a queste continue frecciatine. A fine stagione ci sarà il saluto e per questo la dirigenza sta guardandosi intorno. Il nome più in voga è quello di Eusebio Di Francesco ma non scartiamo eventuali sorprese. Come nella scorsa stagione, tra Montella, Sarri, Emery e Ancelotti la spuntò proprio Sinisa dopo una serie di riflessioni ma anche di combinazioni. Il Milan ha iniziato il casting per il successore del serbo, sperando che questa volta la scelta sia giusta e che il patron non ci ripensi a campionato in corso e lasci lavorare con serenità chi è alla guida della squadra.


