Raducioiu: "A Verona persi la testa per una modella. Non ero lucido e retrocedemmo"
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Tommaso Maschio
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08.10.2026 22:19Altre Notizie
L'ex attaccante rumeno, protagonista della Serie A negli anni '90, parla anche dei trattamenti medici: "A Brescia iniezioni di liquido rosa, al Milan ci davano delle pasticche. Ma nessun problema all'antidoping
Daniele Buffa/Image Sport
“A Verona, invece, persi la testa per una fotomodella romena. Avevo 21 anni, ero bello e ricco (ride). Ero un personaggio da circo. Quella relazione durò un anno e non mi manteneva lucido durante le partite. A fine anno retrocedemmo". L’ex attaccante Florin Raducioiu, protagonista in Serie A negli anni ‘90 con le maglie di Bari, Brescia, Milan oltre che dell’Hellas, intervistato da Gazzetta.it ha raccontato diversi aneddoti della sua ‘vita spericolata’ da calciatore.
Sui trattamenti medici e l'antidoping
Il rumeno, che oggi fa il commentatore televisivo, si è poi soffermato anche sui trattamenti medici a cui è stato sottoposto nel corso della sua carriera italiana, sottolineando però di non aver mai avuto problemi con l’antidoping: “A Brescia facevamo delle iniezioni endovenose di un liquido rosa. Non ho mai capito bene che cosa fosse. Nessuno era obbligato a farle. I medici dicevano che erano sali minerali e la seduta durava circa mezz'ora. Al Milan, invece, i medici davano a chi voleva delle pasticche. Ogni tanto le prendevo, mi dicevano che erano vitamine. Pareva che aumentassero il fiato durante la partita". L’hanno mai sottoposta a controlli antidoping? "A Brescia, Bari e Verona venivano spesso i commissari antidoping dopo le partite e molte volte ero io il prescelto. Non ho mai avuto problemi".Altre notizie
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