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Il fallimento dei "salvatori": il Milan sta pagando anche questo

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
martedì 22 marzo 2016, 12:13Primo Piano
autore Matteo Calcagni
22.03.2016 12:13Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Il mercato rossonero, nullo in entrata a gennaio, ha sostanzialmente messo in luce un aspetto: il Milan si fidava dei giocatori che, nei mesi a venire, avrebbero potuto e dovuto fare la differenza. Kevin Prince Boateng si allenava ormai da mesi, Mario Balotelli era recuperato da alcune settimane e Jeremy Menez era sulla via del ritorno. Anche i detrattori più aspri dei sopracitati non si sarebbero aspettati un rendimento simile, con prestazioni costantemente insufficienti ed una condizione fisica non accettabile.

IL TRIO CHE NON FUNZIONA - Sinisa Mihajlovic ha provato ad inserirli, cercando di sfruttarne le qualità a servizio del suo modulo, ma i risultati sono stati sempre piuttosto scarsi. Il ghanese ha disputato un paio di spezzoni discreti ad inizio gennaio, salvo poi scomparire dai radar, mentre la coppia di attaccanti ha "azzeccato" soltanto la sfida di Coppa Italia contro l'Alessandria. Oltretutto, negli ultimi due incontri, è subentrata la problematica Menez, con il francese che si è dimostrato indisposto con la panchina e in campo ha mostrato un atteggiamento totalmente sbagliato.

Il PROBLEMA MENEZ - Menez, attaccante spesso designato da Berlusconi, si è prima lamentato di una sostituzione normalissima a Verona, per poi entrare con sufficienza nel finale di Milan-Lazio, ostentando una superiorità che non sarebbe dovuta a nessuno. Le critiche sono arrivate copiose anche dai compagni di squadra, mentre Mihajlovic, ai microfoni, si è limitato a parlarne tra le righe. Il francese lo scorso anno è stato protagonista assaluto e leader tecnico, ma ora dovrebbe rendersi utile anche a livello mentale, riconoscendo i suoi limiti fisici e dando il suo contributo alla squadra quando e ove necessario.

per Milannews.it

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