Il mercato del Milan passa dall'Europa: due ritorni alla base dipendono dalla partecipazione alle coppe
Thomas Rolfi
Il Milan ragiona sulla prossima campagna acquisti che prenderà il via al termine di questa stagione. I rossoneri valutano diversi profili e riflettono sulle cessioni da effettuare. Il Milan ha diversi giocatori in prestito tra cui Gabriel Paletta all'Atalanta e Alessandro Matri alla Lazio. Ci ha pensato Mauro Tassotti, osservatore rossonero, a fare chiarezza: "Bisogna vedere quali saranno le esigenze della squadra: se il Milan giocherà una coppa europea servirà rosa più allargata per affrontare tutte le competizioni. Paletta è in prestito all’Atalanta e potrebbe tornare utile visto che attualmente in difesa ci sono diversi giocatori in scadenza di contratto. Anche Matri, che è in prestito alla Lazio fino a giugno, potrebbe tornare in rossonero in estate".
SITUAZIONE IN DIFESA - Per quanto riguarda il reparto arretrato, infatti, la situazione è abbastanza dinamica con Calabria e Rodrigo Ely che partiranno probabilmente in prestito e con Alex, Zapata e Mexes che sono in scadenza di contratto. In più c'è da monitorare la situazione relativa a De Sciglio. Gli unici certi di una conferma, insomma, sono Romagnoli e Antonelli. In questo scenario si inserisce Paletta e il suo possibile ritorno. In caso di qualificazione all'Europa League, infatti, potrebbe essere una valida alternativa ai titolari.
SITUAZIONE IN ATTACCO - Anche il reparto offensivo presenta una situazione intricata con Bacca, Luiz Adriano e Niang che sono davanti nelle gerarchie a Balotelli e Menez, che difficilmente resteranno nella prossima stagione. Il primo tornerà al Liverpool alla scadenza del prestito, mentre il secondo - il cui contratto termina nel 2017 - probabilmente cambierà aria a fronte di offerte vantaggiose per il Milan. Matri tornerà in rossonero in estate, ma con ogni probabiltà solo in transito in attesa di trovare un'altra sistemazione, magari proprio alla stessa Lazio inserendolo come contropartita tecnica in un eventuale trasferimento di Biglia o Candreva al Milan. In attesa che entri un socio di minoranza all'interno del club di via Aldo Rossi, però, arrivare a nomi di questa caratura appare quantomeno proibitivo.


