Milan-Mr. Bee in standby, ma altri investitori bussano ad Arcore
Antonio Vitiello
Where is Mr. Bee? Ci sono contatti regolari tra lo staff di Taechaubol e quello Fininvest, telefonate che attestano come il lavoro stia proseguendo, ma la situazione non si sblocca, il broker thailandese è ancora alla ricerca di soldi per acquistare il 48% del club rossonero, ma ormai la trattativa va avanti da più di un anno. Ci sono però altri investitori che bussano al campanello di villa San Martino ad Arcore, alcune manifestazioni d’interesse vengono subito bocciate, perché ritenute inadeguate, altre invece vanno avanti e potrebbero diventare alternative a Taechaubol.
ALTRI INVESTITORI - Sicuramente a fine campionato verrà fatto un punto con il broker thailandese, Berlusconi ha fretta di chiudere perché il Milan ha bisogno di soldi freschi per rinforzarsi e tornare competitivo, la società ha bisogno di una spalla forte su cui poggiarsi, per questo a maggio probabilmente verrà tirata una riga in cui si deciderà se continuare o chiudere i rapporti. La trattativa con Mr. Bee sta andando troppo per le lunghe e quindi molti investitori, soprattutto cinesi, si stanno proponendo con frequenza al patron milanista, non ultima la cordata americano-cinese, formata appunto da rappresentati perlopiù asiatici. Lo scopo è sempre lo stesso, riuscire a vendere una bella fetta del club ma che rientri in una quota di minoranza, Berlusconi non vuole mollare il controllo del Milan. L’identità delle altre cordate per ora restano nell’anonimato per uno specifico patto di riservatezza, ma le alternative a Mr. Bee ci sono.


