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ESCLUSIVA MN - Bonetti: “Mihajlovic non è mai stato sereno. Adesso Brocchi dovrà convincere subito”

autore
Massimo Canta
per Milannews.it
giovedì 14 aprile 2016, 15:15ESCLUSIVE MN
autore Massimo Canta
14.04.2016 15:15ESCLUSIVE MN
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Milannews.it ha raggiunto Ivano Bonetti, ex giocatore di Juve, Bologna, Brescia, tra le altre, ma anche della Sampdoria protagonista dello scudetto del ’90/‘91. Con lui abbiamo parlato della sfida di domenica prossima, dell’esonero di Mihajlovic, degli obiettivi stagionali dei rossoneri, di Coppa Italia.

Iniziamo da Sampdoria – Milan di domenica prossima. Ivano, quali sono le insidie per il Milan, dopo una settimana, a dir poco, travagliata?
“La Samp è appena uscita dalla zona calda, quindi vorrà finire in progresso e sarà abbastanza spensierata. Il Milan, invece, arriva da questo cambiamento in panchina e vedremo come il gruppo lo avrà accettato. La partita è molto delicata”.

Come giudichi l’esonero di Mihajlovic, da tempo preannunciato, ma arrivato improvvisamente?
“Credo che la Società dovesse avere un comportamento diverso, almeno  fino al momento in cui avesse preso la decisione definitiva di sostituirlo. Il tecnico ha sempre lavorato con il fiato sul collo, non è stato mai sereno. Questo atteggiamento non giova, quando si tenta di costruire un gruppo.  Mihajlovic è stato sempre molto serio, motivato e non ha perso mai la testa. Le colpe sono di altri”. Questa scelta mi lascia molto perplesso, anche se posso giudicare solo dall’esterno”.

Giusto affidarsi a Brocchi, a tuo parere?
“La scelta di un allenatore giovane, proveniente dalla Primavera implica che si creda veramente nel lavoro, nel sistema applicato da  Brocchi. Il rischio è quello però di bruciarsi, perché il Milan in queste sei partite, che mancano alla fine del campionato, ha degli obiettivi fondamentali da raggiungere”.

Quali sono le ragioni di questo fallimento?
“Vedremo se si tratta più di un problema di qualità o se era veramente colpa dell’allenatore. Non credo proprio che Mihajlovic non abbia saputo dare le giuste motivazioni. Sul piano dello spettacolo,  sono solo tre o quattro squadre al mondo che possano farsi valere in quanto a dominio del gioco. Le altre vivono delle individualità dei loro fuoriclasse”.

Come reagiranno i giocatori sul piano psicologico e motivazionale?
“Penso che a questo punto del stagione molti penseranno a concludere nel migliore dei modi, chi per mettersi in mostra per rimanere e chi per trovare una migliore sistemazione. Sul piano dei risultati, se non sono stati raggiunti, è perché forse manca qualcosa…”.

Quali sono le speranze nell’affrontare la Juventus in finale di Coppa Italia?
“La Juve è determinata e vorrà vincere. Ha la stessa fame che aveva la mia Sampdoria. Giocavamo la domenica  per vincere, per poi festeggiare. Se il Milan dovesse conquistare la Coppa, sarà perché  avrà centrato la partita dell’anno e dovrà andare tutto bene...”.

per Milannews.it

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