FOCUS MN - Endrick apre al Milan: perché può diventare l'arma totale dell'attacco di Amorim
Lorenzo De Angelis
Endrick ha aperto al Milan e gennaio può diventare il momento giusto per trasformare un interesse (reciproco) concreto in un'operazione vera. Il brasiliano, oggi al Real Madrid, continua a trovare pochissimo spazio, e i prossimi mesi saranno decisivi per capire se i Blancos apriranno a un nuovo prestito del ragazzo. Dal canto suo il Milan è pronto a riproprorre una formula simile a quella che nella scorsa stagione aveva portato Endrick al Lione: sei mesi per giocare, crescere e ritrovare centralità. Nell'esperienza francese il classe 2006 aveva chiuso con 8 gol e 7 assist in 21 presenze, dopo un primo impatto europeo complicato a Madrid.
POTENZA, STRAPPO E FAME DI PORTA: COSA PUÒ DARE ENDRICK AL MILAN
Endrick è un attaccante mancino esplosivo, con braicentro basso, grande forza nelle gambe e una naturale predisposizione ad attaccare la porta. Ama partire qualche metro lontano dall'area, ricevere tra le linee e puntare frontalmente il difensore, ma può anche giocare da riferimento centrale grazie alla sua capacità di proteggere il pallone e attaccare rapidamente la profondità. A Lione ha mostrato anche una crescita importante nella rifinitura: i 7 assist raccontano un giocare meno monotematico rispetto agli esodi.
I margini di miglioramento restano però evidenti, anche perché parliamo pur sempre di un classe 2005. Endrick tende ancora a forzare alcune giocate, deve affinare la gestione dei tempi senza palla e non sempre mantiene continuità all'interno dei novanta minuti. Anche tecnicamente, pur avendo un sinistro molto potente, può diventare più pulito quando viene pressato spalle alla porta.
PER AMORIM SAREBBE MOLTO PIÙ DI UN VICE RAMOS
Ed è qui che l'operazione diventa particolarmente interessante. Endrick potrebbe alternarsi a Gonçalo Ramos, ma anche muoversi sulla trequarti o diventare un falso nove, soluzione che Amorim aveva già lasciato aperta a fine agosto: "Potremmo anche giocare con un falso nove" (conferenza stampa pre Milan-Venezia, ndr). In un 4-2-3-1 potrebbe quindi agire alle spalle della punta o partire largo per convergere: nel 3-4-2-1 avrebbe invece caratteritiche ideali per uno dei due ruoli dietro Ramos. Il vantaggio sarebbe evidente: velocità, imprevedibilità e un'altra minaccia capce di attaccare l'area senza dare riferimenti alle difese avversarie.
Il sì del calciatore non basta ancora però, perché servirà anche quello del Real Madrid. Ma se il minutaggio resterà quello attuale (appena 4' in stagione) gennaio potrebbe diventare davvero la finestra giusta. E per il Milan non sarebbe semplicemente un affare di prospettiva, perché Endrick potrebbe essere un'arma immediata per rendere l'attacco di Amorim ancora meno leggibile.


