Dalla provvisoria illusione alla realtà: Locatelli corona il sogno-esordio
Simone Nobilini
Dieci minuti indimenticabili ed attesi da tempo, per dare il via ad una carriera che si prospetta più che rosea in quello che, al momento, resta il "mondo dei grandi". Manuel Locatelli ieri sera ha coronato il suo sogno, esordendo finalmente in Serie A con la maglia del suo Milan: abbracciato nella scalata intrapresa nel settore giovanile prima, ammirato dalla vetta più alta ora. Casualità (o forse no) proprio insieme a Cristian Brocchi, suo mentore nei precedenti due anni in Primavera e con il quale ha condiviso, ad età e in ruoli diversi, la stessa, grande emozione di debuttare a San Siro.
DALL'ILLUSIONE ALLA REALTA' - E dire che Manuel, poco meno di due settimane prima, aveva già pregustato un esordio da sogno alla Scala del calcio, nientemeno che contro la Juventus. Ipotesi più che concreta, dopo 12 panchine in prima squadra, per sostituire l'acciaccato Montolivo (poi recuperato) all'interno della linea mediana a 4 rossonera, e successivamente pronto ad entrare al 73' (casualità, suo stesso numero di maglia) del match contro i bianconeri: un ultimo cambio tuttavia sfumato, tra incomprensioni fra panchina e Montolivo e problemi fisici occorsi a Balotelli, ma solamente rimandato a 13 giorni più tardi. Destino da predestinato, dall'oratorio di Pescate in cui è cresciuto fino a San Siro, e regia del centrocampo in mano, almeno per il finale di gara. In attesa di testarne ulteriormente le qualità, con grande curiosità ed interesse, ad alti livelli.
PROFILO GIA' IMPORTANTE - Se n'era innamorato Allegri 4 anni prima, quando Locatelli di anni ne aveva solamente 14, seguito poi da Brocchi e Mihajlovic: ed il motivo di tanto interesse, per un ragazzo classe '98 del genere, va giustificato con un'abilità in cabina d'impostazione già da giocatore tutt'altro che immaturo. Anche nei pochi minuti disputati in campo ieri, testa costantemente alta, alla ricerca continua della miglior soluzione: in verticale o sugli esterni, spazio stretto o lungo, nessuna differenza. I piedi ci sono, la testa ancor di più: e non è da escludere che, in questo finale di stagione, Loca possa prendersi la soddisfazione di aumentare il proprio minutaggio in campo. Incrementando la percentuale di risposta positiva a quel curriculum adatto che, da anni, l'ambiente rossonero vorrebbe trovare: Regista cercasi? Con tempo e pazienza per una maturazione sempre più costante, il Milan potrebbe averlo finalmente trovato. Attendendo di affidargli le chiavi del centrocampo rossonero.


