Gazzetta - Milan, chance per Menez: ma il francese dovrà imparare a muoversi con la squadra
Salvatore Trovato
Ci sono giornate in cui bisogna chiudere a doppia mandata rancori vari e musi lunghi, mettendo al primo posto la professionalità. Il Milan è in emergenza, ma non può permettersi di sbagliare ancora e ancora. E Jeremy Menez lo sa bene. Cristian Brocchi ha deciso di affidarsi al francese, fin qui brutta controfigura di se stesso, a secco di gol in campionato ormai da più di un anno (l’ultima rete il 4 aprile dello scorso anno, a Palermo).
OTTIMISMO - Per Menez, come riporta l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, questa è una stagione da dimenticare: la lunga assenza per infortunio, il faticoso rientro, la difficoltà nel trovare la condizione, l’incertezza sul futuro. Quando scende in campo, è difficile ipotizzare cosa combinerà, ma Brocchi è ottimista, perché conosce le qualità del giocatore. Il problema, però, è fargli digerire un sistema di gioco piuttosto che un altro.
TALENTO PREZIOSO - Jeremy, infatti, è un individualista che dovrà imparare a stare nel gruppo e a muoversi con i compagni. Da falso nove, nel Milan di Pippo Inzaghi, aveva quella libertà d’azione che oggi, per forza di cose (e di modulo), non può avere. L’ex Psg ha un talento nettamente superiore al resto della squadra, ma spesso fatica a imporsi. Se a Verona riuscirà a svolgere il compito che gli chiede Brocchi, potrà essere prezioso.


