Pressione Sassuolo, ora il Milan non può assolutamente fallire a Verona: senza vittoria sarà un finale thrilling
Matteo Calcagni
La domenica di Serie A, in attesa della sfida di domani a Verona, avrebbe potuto regalare una prima fetta importante d'Europa al Milan, viste le trasferte complicate di Lazio e Sassuolo, impegnate sui campi di Sampdoria e Torino. Se la Lazio è caduta a Marassi, freddata dall'ex Diakite e tradita dal rigore fallito da Candreva (2-1 per i blucerchiati il risultato finale), la formazione neroverde è riuscita a superare i ragazzi di Ventura per 3-1, grazie alle reti di Sansone, Peluso e Trotta, arrivata in contropiede nei minuti conclusivi del match. I biancocesti restano quindi a -5 dal Diavolo, salutando definitivamente l'Europa League, ma gli emiliani si fanno sotto in maniera preoccupante, portandosi a -1 dalla squadra di Brocchi.
NON SI PUO' SBAGLIARE - La pratica Europa League sembrava quasi una formalità già lo scorso giovedì, quando al Milan sarebbe bastata una vittoria col Carpi per chiudere quasi definitivamente i giochi. L'undici rossonero non è riuscito a far sua la gara, andando a sbattere sul muro di Castori, lasciando quindi aperta la corsa al sesto posto. Ora, dopo il successo dei neroverdi, il Diavolo dovrà necessariamente vincere al Bentegodi contro l'Hellas, altrimenti le ultime tre giornate di campionato rischierebbero di rivelarsi un pericolosissimo thrilling.
DA FORMALITA' A PRESSIONE - Calendari alla mano, infatti, qualora il Milan non dovesse portare a casa il pieno bottino contro i veneti, la situazione si farebbe assai complicata. I rossoneri, dopo la trasferta del Bentegodi, sono attesi dalle gare contro Frosinone, Bologna e Roma, mentre gli emiliani se la giocheranno con Hellas, Frosinone e Inter. Il calendario sembrerebbe favorire leggermente il Sassuolo, soprattutto in ottica ultima giornata, eppure l'undici rossonero ha la grande possibilità di ributtare indietro i rivali, vincendo a Verona e riportandosi a +4. Quella pressione che contro il Carpi sembrava non esserci, si è rimanifestata improvvisamente, costringendo il Milan a fare massimo risultato in un momento che appare problematico, viste le assenze e le difficoltà emerse giovedì sera.


