Gazzetta - La crisi del Milan passa anche da quella di Bacca: solo due gol nelle ultime dieci gare, il colombiano non riesce più a fare la differenza
Enrico Ferrazzi
La crisi del Milan passa anche dal netto calo di rendimento e soprattutto di realizzazioni del suo capocannoniere, cioè Carlos Bacca, il quale fino a qualche settimana fa aveva trascinato il Milan con i suoi gol: il colombiano ha deluso anche ieri contro il Verona, sprecando una grandissima occasione nella ripresa quando, a tu per tu con Gollini, ha provato ancora una volta la rabona invece di tirare in porta con il sinistro. In questo momento della stagione, la formazione rossonera non ha bisogno di questi colpi ad effetto, ma di maggiore cattiveria sotto porta.
CRISI DEL GOL - Ma il momento difficile dell’ex Siviglia non si può ridurre solo alla gara di ieri: come riferisce questa mattina La Gazzetta dello Sport, nelle ultime dieci partite di campionato, Bacca ha infatti segnato solo due gol. La crisi del Milan è quindi dovuta anche a questo dato che ovviamente condizionato le prestazioni e i risultati di tutta la squadra. L’attaccante colombiano non riesce più a fare la differenza e così i suoi compagni non si possono più aggrappare a lui.
ATTACCO STERILE - L’attacco milanista si basa molto sulle reti di Bacca, anche perché fino a questo momento gli altri attaccanti hanno segnato con il contagocce. Per questo motivo, questa crisi di Bacca sta condizionando particolarmente il finale di stagione dei rossoneri, che hanno comunque ancora quattro partite a disposizione per conquistare l’Europa e tornare ad alzare un trofeo (la Coppa Italia), salvando così la loro annata.


