Il Milan, i moduli e quel gioco che fa di tutto tranne che migliorare
Matteo Calcagni
Al Dall'Ara, contro un Bologna senza alcun obiettivo di classifica, il Milan doveva soltanto vincere per mantenere vive le speranze per il sesto posto, ovviamente dipendenti dai risultati del Sassuolo. Il successo in Emilia è arrivato, ma c'è poco altro da salvare nella trasferta rossonera del sabato sera. Silvio Berlusconi, nel suo videomessaggio del venerdì, aveva sottolineato di aver visto alcuni miglioramenti nel gioco del Milan. Il problema è che la prestazione di ieri è stata probabilmente una delle peggiori dell'undici rossonero in questa stagione.
IL GIOCO NON ARRIVA - In uncidi contro dieci per oltre un'ora, il Milan non è riuscito a raddoppiare il centro su rigore di Carlos Bacca, rischiando di subire il pareggio che lo avrebbe inevitabilmente condannato al settimo posto. Il 4-3-1-2, e ormai di riprove ce ne sono tante, dimostra di non essere un modulo affidabile: si fatica a costruire un gioco fluido, il trequartista di riferimento rende (sempre) meglio quando si allarga e la fragilità difensiva aumenta a prescindere dall'avversario. Senza disporre di qualità tecniche eccessive, a prescindere da proclami e trionfalismi vari, bisognerebbe fare di necessità virtù ed affidarsi ad idee di calcio più semplici ed efficaci. Mihajlovic era riuscito a farlo, pur sbagliando in diverse occasioni, ma aveva comunque azzeccato il giusto schieramento.
PRESTAZIONI ED OBIETTIVI - Il tecnico milanese, alla vigilia del match contro il Bologna, ha sottolineato nuovamente l'impossibilità di riproporre il 4-4-2 senza disporre di Giacomo Bonaventura. Una considerazione che potrebbe essere anche corretta, vista l'assenza di alternative agli esterni, ma insistere su un modulo pericolante non sta portando grandi frutti, soprattutto per quello che doveva essere l'obiettivo principale: migliorare il gioco del Milan. Con prove di questo tipo è veramente utopico pensare che il Milan possa battere Roma e Juventus, probabilmente le squadre migliori ad oggi in Italia, riuscendo a centrare quell'obiettivo che è stato di fatto accartocciato nelle ultime settimane.


