MilanoFinanza - Cessione Milan, i cinesi vogliono accelerare: previsto un aumento di capitale da 100 milioni. Sulla composizione della cordata…
Enrico Ferrazzi
La trattativa per la possibile cessione della maggioranza del Milan è sempre più nel vivo: i contatti tra Fininvest e la cordata cinese, che punta a rilevare il 71% del club milanista, sono infatti in corso per provare ad arrivare alla firma di un documento d’intesa entro il 30 giugno, cioè il giorno in cui scadrà l’esclusiva.
CORDATA - Lo riporta questa mattina Milano Finanza, che spiega anche che un passaggio decisivo è la costituzione del veicolo con i quale Robin Li, i fondatori del gruppo Evergrande, il colosso statale dei liquori Kweichow Moutai (capitalizzazione di oltre 40 miliardi di euro), un immobiliarista e un operatore del mondo dei beni di consumo proveranno a conquistare la maggioranza del club rossonero. Non si dovrebbe trattare né di un fondo d’investimento, né di una newco ma di un special purpose vehicle, ossia di una società di scopo che verrà creata a breve all’estero (non in Lussemburgo, ma più probabilmente a Hong Kong o negli Stati Uniti).
DETTAGLI DA DEFINIRE - Fininvest e il consorzio di Pechino devono trovare ancora un accordo sia sulla governance (Galliani dovrebbe rimanere almeno nella fase di transizione, mentre non è dato sapere se anche Barbara Berlusconi resterà in cda), sia sulle reali garanzie economiche pretese da Silvio Berlusconi, il quale vuole lasciare il Milan in buone mani. In ballo c’è una somma complessiva di 400 milioni destinata agli investimenti e alle casse del club rossonero, ma tempi e modalità di questa iniezione di liquidità sono ancora tutti da definire. Quel che è certo è che questa operazione prevede nella sua fase iniziale una prima ricapitalizzazione da 100 milioni che servirà a mettere in sicurezza i conti del Milan e ad affrontare la campagna acquisti.


