Gazzetta - Milan ai cinesi, siamo ai dettagli: spunta una penale da 100 milioni per chi dovesse decidere di tirarsi indietro dopo il preliminare
Enrico Ferrazzi
Con l’arrivo di Sal Galatioto a Milano, la trattativa tra Fininvest e la cordata cinese per l’80% del Milan è pronta per il rush finale: l’advisor del gruppo di Pechino è infatti tornato in Italia per perfezionare un affare che, dopo le parole di Berlusconi di martedì, è ad un passo dalla chiusura. Galatioto potrebbe restare nel capoluogo milanese fino a quando non ci sarà la firma del preliminare, prevista per la prossima settimana.
PENALE PESANTE - L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport riferisce che nelle ultime ore sono emerse le conseguenze che si troverebbero ad affrontare le parti se l’affare saltasse dopo la firma del preliminare: per gestire la fase di transizione che porterà al closing finale previsto a settembre è stata infatti concordata una penale bilaterale di 100 milioni, che dovrà essere pagata da chi dovesse decidere di tirarsi indietro. Una penale molto pesante quindi quella introdotta nel preliminare, che Fininvest e i cinesi sperano di riuscire a firmare prima del 15 luglio (si parla del 12).
NOMI DEGLI INVESTITORI - Sono invece ancora da scoprire i componenti della cordata cinese: ieri Galatioto ha infatti detto che li conosceremo presto, ma da ambienti Fininvest filtra che le identità continuano a restare piuttosto riservate anche al tavolo della trattativa. Questo mistero, però, potrebbe cadere in fretta in quanto non è da escludere che qualcuno di questi investitori si presenti a Milano la prossima settimana, quando sarà firmato il contratto preliminare.


