Milan, regna l'incertezza: previsti diversi cambiamenti
Antonio Vitiello
Un’altra fiammata ha investito un Milan già malridotto. Il presidente Berlusconi avrebbe definitivamente scaricato Leonardo, reo di non aver voluto ascoltare i suoi suggerimenti nel corso della stagione, quella “testardaggine” nelle scelte che potrebbe costare cara al brasiliano. Un vero e proprio rimprovero, che va a sommarsi alle continue frecciatine, molte per destare una reazione d’orgoglio nella squadra. Ma da Madrid è giunta puntuale la smentita di Adriano Galliani. L’amministratore delegato ha gettato acqua sul fuoco dichiarando di non saperne nulla, addirittura attribuendo le frasi di Berlusconi ad invenzioni giornalistiche. L’ipotesi non è da scartare, ma la sostanza è che Leonardo andrà via ugualmente dal Milan, con o senza benedizione della società. Tutto lascia intuire che sarà un’estate caliente, non tanto per il mercato, che sarà sempre al risparmio, ma per i cambiamenti che potrebbero realizzarsi in seno alla società.
Con un Milan ridotto male, oltre al tecnico potrebbe concretizzarsi la possibilità di un change nei vertici societari. L’entrata di nuove figure come Maldini o Sacchi, ultimo in ordine cronologico ad essere stato “nominato”, anche se ha immediatamente smentito di aver ricevuto offerte dal club. Oppure cambiamenti relativi anche al settore giovanile, con la promozione di Galli in prima squadra, o addirittura al settore sanitario, spesso nell’occhio del ciclone a causa della moltitudine d’infortuni. La politica del nuovo Milan prevede il taglio di rami secchi e figure dispendiose e poco utili alla causa. Le dichiarazioni di Berlusconi come di consueto hanno scosso l’ambiente. Le parole del Premier non passano mai inosservate e la girandola dei cambi potrebbe cominciare proprio oggi, a tre partite dal termine del campionato. Un torneo che è passato inevitabilmente in secondo piano, perché quando in ballo c’è il futuro societario, tutto il resto assume contorni indefiniti.


