Mercato, si rischia la paralisi. La "doppia testa" non funziona. La Supercoppa per tornare a sorridere
Furio Fedele
L’allarme lanciato ieri da Adriano Galliani non può passare inascoltato. L’ad rossonero, alla vigilia della partenza per Doha, ha detto chiaramente che esistono evidenti difficoltà ad operare con «due teste» e, di conseguenza, «andremo avanti con i giocatori che abbiamo. Al 99,99 per cento restiamo così. Non c’è niente di male...». La situazione, quindi, si complica. La data del presunto closing (3 marzo) appare lontanissima. Bisogna pensare alla stretta attualità che, allo stato attuale delle cose, appare abbastanza complessa. Oltre alla finale di Doha, il mercato di gennaio rappresenta una priorità fondamentale per il Milan di Montella. Che, nel breve volgere di una settimana, è scivolato (con un solo punto conquistato in due partite) dal secondo a quinto posto.
PROBLEMI. No, così non va. Il campionato è ancora lungo ma le ultime performance hanno confermato che il Milan ha bisogno di dare più qualità alla panchina. Nonostante Montella sia riuscito a valorizzare i nuovi arrivati Lapadula, Pasalic e Gomez, ci sono altri milanisti che stanno segnando il passo. Premesso che lo stesso Galliani considera Bacca assolutamente incedibile, Honda, Luiz Adriano, Zapata, Ely, lo stesso Sosa e Vangioni appaiono lontani dalla considerazione che Montella ha verso i suoi giocatori che ritiene utli e utilizzabili. Dopo essere stato disatteso e deluso nel corso della campagna acquisti estiva, Montella adesso attende almeno un paio di elementi fondamentali. Un mediano di qualità e quantità (Badelj dalla Fiorentina) e un centrale difensivo. Altrimenti anche l’Europa League 2017-2018 potrebbe essere a rischio.
BLOCCO. Ma il mercato di gennaio è a rischio anche perchè c’è il pericolo di un doppio blocco. Prima di comprare, non avendo a disposizione soldi in cassa, bisogna vendere. Una delle operazioni più difficili e complicate a maggior ragione se bisogna imbastire trattative a doppia mandata. Non si può correre il rischio di restare bloccati già in uscita, altrimenti non si può operare in entrata. L’ad Galliani è stato preciso, chiaro, come al solito molto determinato. Il Milan che questo pomeriggio partirà per Doha sarà ricco di dubbi e di incertezze. Che, sicuramente, non diminuiranno in vista di una sfida che, almeno sulla carta, appare complicata. Anche se l’ad Galliani ancora ieri si manifestava ottimista alla luce di un’analisi sul gioco manifestato da Milan nel corso dei 3 precedenti incontri con la Juve nel corso dell’anno solare 2016. In effetti c’è stato un certo equilibrio in campo nonostante le due sconfitte e la vittotria rossonera maturate nelle precedenti partite.
MONTELLA. Quindi il Milan si affida nuovamente alla perizia e alla competenza di Vincenzo Montella. Non solo in vista della sfida di Supercoppa ma anche per quanto riguarda la gestione del gruppo che, a meno di clamorosi sviluppi, dovrebbe restare quello attuale anche nella seconda parte del campionato. La pazienza di Montella, però, potrebbe anche arrivare al limite. La situazione è sempre più complicata e, dopo una serie di risultati utili positivi, anche sul campo il Milan rischia di avere grossi problemi. Finora Montella ha isolato il gruppo nel migliore dei modi. Ma fino a quando potrebbe durare?


