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La tattica conservativa di chi guarda oltre: Montella pensa a coprirsi ma solo sulla carta

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
martedì 20 dicembre 2016, 15:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
20.12.2016 15:30Primo Piano
DANIELE MASCOLO
DANIELE MASCOLO

Sopperire a cali fisici e di condizione con alcuni cambi conservativi, provando allo stesso tempo ad equilibrare la squadra, è un operato che ha spesso caratterizzato cicli vincenti, come quello di Ancelotti al Milan. L'allenatore emiliano rinunciò alle due punte per puntare allo storico "albero di natale", modulo che caratterizzò grandi successi e trionfi. Vincenzo Montella, in vista della finale a Doha, potrebbe seguire le orme dell'esperto collega, non tanto per il sistema di gioco, quanto per la necessità di "coprire" il proprio undici senza rinunciare alla propensione offensiva.

IL MOMENTO DI NIANG - Lo snodo tattico è (nuovamente) relativo a Niang, la cui situazione è stata a lungo trattata nel corso delle ultime settimane. Il transalpino non attraversa uno straordinario stato di forma, a prescindere dai rigori falliti, e la sua presenza come esterno offensivo non garantisce più quel supporto che offriva ad inizio stagione. Uno dei dubbi di formazione riguarda proprio l'ex Genoa, il quale potrebbe sedersi in panchina con l'avanzamento, per la seconda volta consecutiva, di Giacomo Bonaventura, che andrebbe ad agire nel suo ruolo più congeniale.

LA TATTICA - Sarebbe quindi un Milan più coperto? Sì. Sarebbe un Milan meno propositivo? Non obbligatoriamente, vista l'importanza del centrocampo e della ripartenza dell'azione. Qualora giocasse Bonaventura, in mediana, nello slot di mezz'ala sinistra agirebbe uno tra Bertolacci e Pasalic, con il romano favorito sul croato. Il classe '91 è una delle "sorprese" dell'ultimo periodo, rientrato in maniera brillante dall'infortunio e divenuto una risorsa importante già nell'immediato. E non è da escludere che questa soluzione si riproponga anche nei prossimi mesi, permettendo di conseguenza maggior respiro a chi finora non ha quasi mai riposato, come Niang e soprattutto Suso.

per Milannews.it

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