Caro Babbo Natale...
Fabrizio Tomasello
Che goduria infinita! Sono passate poco più di 24 ore dal momento in cui Abate ha alzato al cielo di Doha la Supercoppa Italiana, eppure non smetto di sorridere, proprio non riesco a togliermi dalla faccia quest'espressione di sollievo e di sofferta, meritata felicità. E dire che la marcia di avvicinamento al match contro la strafavorita Juventus non era iniziata sotto i migliori auspici con quello spiacevole disguido che aveva lasciato a terra il Milan. La verità emersa dalla finale in Qatar è che oggi i ragazzi di Montella non temono nulla, nè i ritardi, nè le condizioni climatiche, nè tantomeno i nomi altisananti dell’alta borghesia juventina (da Higuain a Buffon, passando per Dybala, Pjanic, Mandzukic, Khedira e Marchisio), affrontati come semplici ostacoli da scavalcare con coraggio per il raggiungimento dell’Obiettivo: riportare a casa il trofeo.
Ecco perchè, all’indomani di un trionfo che ha avuto il potere di compattare attorno al Milan l’intero mondo del calcio (al termine del match, in collegamento con un’emittente radiofonica, abbiamo registrato decine di telefonate di complimenti e congratulazioni da tifosi romanisti, interisti, napoletani e perfino juventini) forse è il caso di rivolgere una preghierina a Babbo Natale affinchè esaudisca i nostri desideri.
Caro Babbo Natale,
fa' che i cinesi arrivino in fretta, che si mettano a disposizione di tutto l’universo Milan con il rispetto dovuto ad un club con una tradizione ultracentenaria e che non provino a rovinare con mosse azzardate questo meraviglioso giocattolo costruito mirabilmente da Vincenzo Montella.
Fa’ che Adriano Galliani e Marco Fassone si chiariscano una volta per tutte sul concetto di condivisione e che trovino in fretta un accordo per organizzare al meglio il mercato di gennaio a budget 0. Per capirci, anzichè aspettare che l’attuale ad chiuda ipotetiche operazioni per poi aspettare l’autorizzazione dal futuro ad, forse sarebbe più opportuno pianificare insieme le strategie da seguire, se non altro per snellire i tempi. Anche perchè si lavora tutti con uno stesso obiettivo, o no?
Fa’ che qualcuno venga a bussare a gennaio alla porta di via Aldo Rossi con un bell'assegno da 6-7 milioni e si porti via Luiz Adriano; e qualcun altro faccia altrettanto con Josè Sosa in modo da consentire ai dirigenti rossoneri di presentarsi sul mercato con un piccolo gruzzoletto a disposizione. E se proprio la devo dire tutta, anche 25 milioncini per Bacca non mi dispiacerebbero: è vero che il colombiano è un bomber di razza, ma credo sinceramente che il Milan possa pretendere e meritare di meglio. E non parlo solo sull'onda della rabbia emotiva per i gol clamorosi falliti contro la Juve.
Fa’ che l’irrequieto Mino Raiola accetti - e definitivamente - l'idea che Donnarumma è un cuore rossonero e per questa ragione non va spostato da Milanello per nessun motivo al mondo (per ulteriori chiarimenti si prega guardare il video dei festeggiamenti a Doha mentre Gigio canta con un sorriso da orecchio a orecchio "chi non salta è juventino" e poi bacia lo stemma del Milan sulla sua maglia color bronzo).
Fa’ che Niang scacci i fantasmi dei due rigori sbagliati contro Crotone e Roma, ritrovi la voglia di giocare sorridendo e galoppare verso la rete avversaria portandosi dietro tutto e tutti come ha già dimostrato di saper fare.
Fa’ che Paletta e Romagnoli restino sempre in perfetta salute e armonia perchè se è vero che Dio li fa e poi li accoppia, stavolta bisogna proprio fargli un applauso.
Fa’ che De Sciglio ritrovi la sicurezza mostrata in Nazionale e quel fiero cipiglio sfoggiato - ogni tanto - anche al Milan: potenzialmente è uno dei terzini più forti al mondo, ma potenzialmente da solo non basta.
Fa’ che il Chelsea non si accorga di quello che sta facendo Pasalic perchè uno come lui io al Milan lo terrei volentieri.
Fa’ che Bertolacci non si rompa più, proprio adesso che grazie a mister Montella sta dimostrando di non aver dimenticato come si gioca a calcio.
Fa’ che Locatelli zittisca tutti coloro che lo zavorrano con definizioni fuori luogo ed ingombranti (il nuovo questo e il nuovo quell’altro). Lui è solo Locatelli, già adesso uno dei più forti centrali del nostro campionato.
Fa’ che nessuno spenga la magica ispirazione di Suso e Bonaventura, i due genietti di Casa Milan che è sempre un piacere vedere inventare calcio.
E per concludere, fa’ che mister Montella, il vero straordinario artefice del miracolo rossonero, contini il lavoro appena iniziato, non smetta di dispensare armonia e sorrisi a Milanello e conduca i suoi ragazzini terribili in Europa.
Buon Natale a tutti.


