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Ci sta l'ironia, ma la morale no

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Stefano Maraviglia
per Milannews.it
martedì 14 settembre 2010, 12:30Primo Piano
autore Stefano Maraviglia
14.09.2010 12:30Primo Piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

Lo scorso anno il calcio italiano si è trovato a dover sopportare di tutto, manette mimate, rumori dei nemici, scenate isteriche e lamentele anche dopo la concessione di rigori dubbi o conseguimento di risultati non proprio meritatissimi. Oggi a distanza di qualche mese cambiano le maglie, cambiano le reazioni, ma cambiano anche le ragioni. Il Milan dopo la collection di episodi subìti a Cesena, in questi giorni è stato citato una miriade di volte, molti pareri tutti a favore, ma anche qualche vocina fuori dal coro. L'eco vicino, ma flebile, si è udito dall'altra sponda del naviglio, per voce del patron nerazzurro Massimo Moratti. Il "cugino" n.1, con un pizzico di ironia e di pepe, ha voluto richiamare all'ordine i vertici rossoneri, rei di aver alzato i toni dopo le penalizzazioni sopportate al "Manuzzi".

"Poi non vengano a fare la morale a noi se ci lamentiamo", questo il messaggio spedito in via Turati dal Presidente interista, pungolatura che non trova però basi solide sulle quali poggiare. Ripercorrendo a memoria le vicende legate alla sorsa stagione, anzi alle scorse stagioni, viene fuori che le lamentele nerazzurre sono state tanto frequenti quanto spesso inopportune. L'occhio puntualmente buttato in casa altrui, ha caratterizzato continuamente le uscite del tecnico di allora Josè Mourinho, una schermatura che ha sortito sì i suoi effetti, ma che in più occasioni è parsa eccessivamente forzata. Gli atteggiamenti "coloriti e decisi" dei dirigenti milanisti, possono aver indotto l'ambiente a tirare le orecchie ai protagonisti, ma la raccolta di sviste, anzi di visioni, materializzatesi a Cesena, avrebbe fatto scaldare anche i Santi. Non ce ne vogliano i vertici dell'Inter, nè quelli dei romagnoli, ma alla seconda giornata pare eccessivo il metro ferreo utilizzato dalla terna, per stoppare le iniziative di Pato e co.

per Milannews.it

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