Ricordare Cesena per dimenticare Cesena
Davide Bin
A poche ore dall'esordio stagionale in Champions League, nelle orecchie dei tifosi rossoneri comincia a risuonare la famosa musichetta che mette i brividi e carica tutto l'ambiente; non è un mistero che l'Europa sia il terreno di caccia preferito dalla squadra e, in particolare, dai "senatori" che la coppa "dalle grandi orecchie" l'hanno alzata una o anche due volte (i tanti reduci di Manchester oltre che di Atene); è fin troppo scontato che la società prediliga il titolo di campioni d'Europa perchè, come ha detto Galliani, l'Europa è più grande dell'Italia e, soprattutto, (aggiungo io un po' maliziosamente) i soldi che arrivano sotto forma di premi dall'UEFA sono molti di più di quelli che si raccolgono in campionato; anche i tifosi hanno dimostrato di preferire la Champions al campionato, visto che i miniabbonamenti per le tre partite del girone sono praticamente il doppio degli abbonamenti "classici" per le partite casalinghe del campionato. Ecco allora che la sfida contro l'Auxerre assume una grande importanza, anche se, teoricamente, è la più facile del girone: si tratta della prima tappa di un cammino che tutti sperano sia il più lungo possibile e possa addirittura arrivare fino a Wembley, sede della finale del prossimo maggio, ma abbiamo appena imparato a nostre spese sabato scorso che è meglio rimanere con i piedi per terra e non svolazzare sulle ali di un entusiasmo eccessivo e, a quanto pare, addirittura dannoso. A Cesena la squadra di Allegri ha commesso molti errori, tecnici, tattici e di approccio alla partita; sicuramente il mister in questi giorni avrà strigliato a dovere la squadra e avrà sottolineato tutto ciò che non ha funzionato in Romagna in modo da evitare che gli errori si ripetano; per questo non bisogna dimenticare troppo in fretta una serata da incubo che doveva essere l'inizio di un sogno, ma tenerla bene a mente per cambiare atteggiamento e non farsi sorprendere dall'Auxerre che, volendo fare un paragone, è il Cesena del girone europeo; solo con una bella e convincente vittoria sarà possibile mettersi alle spalle la sconfitta di Cesena e dimenticarla definitivamente, ma per ottenerla bisognerà evitare di ripetere gli errori della sciagurata partita di sabato. Gli attaccanti devono mettersi in testa che bisogna dare una mano in fase di non possesso palla e non restare lì immobili ad osservare centrocampo e difesa che vengono travolti dalle ripartenze avversarie; a metà campo bisogna ritrovare compattezza, corsa e solidità e la difesa deve essere concentrata, attenta e tempestiva nelle chiusure e nelle marcature; tutto ciò a Cesena non si è visto e se dovesse mancare anche contro l'Auxerre sarebbero dolori, quindi speriamo che questi giorni siano serviti a riordinare le idee e che la famosa musichetta serva a dare la giusta carica ad una squadra che sabato è affondata alle prime difficoltà, forse pregustando una facile vittoria e non riuscendo a reagire quando la partita ha preso una brutta e inaspettata piega. A pagare più di tutti gli errori di sabato è stato il povero Sokratis, nemmeno convocato per la partita contro l'Auxerre, ma sono molti quelli che devono riscattarsi e dare di più, a partire dai tre attaccanti, che devono trovare la giusta intesa per trascinare la squadra alla vittoria con i loro gol.
La formazione sembra praticamente fatta, visto che tornano a disposizione Nesta e Seedorf ma mancherà Thiago Silva; difesa ancora in emergenza, quindi, perché solo la coppia centrale Nesta-Thiago Silva garantisce solidità e toccherà a Bonera non far rimpiangere il forte difensore brasiliano; Seedorf, invece, agirà a centrocampo al posto di Gattuso e visto che Allegri chiede ai centrocampisti di inserirsi in avanti quando le punte si allargano e svariano sulle fasce, è fin troppo ovvio che avere l’olandese in piena area invece di Ringhio (come spesso avvenuto sabato) dovrebbe essere un vantaggio, ma resta da stabilire se il reparto centrale saprà anche coprire in modo opportuno. Ovviamente si tratta di una partita importante, perché vincere la prima sfida del girone permette di partire con il piede giusto e affrontare le successive partite con più tranquillità; oltretutto la vittoria casalinga in Champions manca da molto tempo, visto che nella scorsa stagione il Milan in casa ha solo pareggiato (Marsiglia e Real Madrid) o perso (Zurigo e Manchester United), quindi tutti sperano di vedere finalmente una vittoria, magari con il gradito contorno del bel gioco. Ci sarà una degna cornice di pubblico e il giusto entusiasmo per sospingere i ragazzi ad una bella prestazione e ad un risultato positivo e, come ha detto Pato, ora tocca ai giocatori metterci il cuore come hanno fatto i tifosi sottoscrivendo migliaia di abbonamenti; speriamo che sia la serata di Ibra, perché lo svedese storicamente non ha un gran feeling con la Champions League e, quindi, sarebbe importante che si sbloccasse subito per riscattare la brutta prestazione di Cesena (oltretutto con rigore sbagliato) e cominciare a mantenere ciò che ha promesso con le sue dichiarazioni piene di ottimismo. Una nuova avventura europea sta per iniziare, arrivare fino in fondo sarà difficile e complicato, ma tutti vogliamo fortemente raggiungere il capolinea della felicità che in questa stagione si chiama Wembley; i tifosi hanno dimostrato di crederci, ora tocca ai giocatori non deludere le loro attese e per farlo bisogna tenere a mente tutti gli errori commessi a Cesena per non ripeterli, dimenticare in fretta una notte da incubo e ricominciare a sognare!


