Allegri tira fuori le unghie, ora servono i tre punti
Maurizio Ferrari
"Non ci basta il secondo posto": il messaggio inviato da mister Allegri ai suoi ragazzi è eloquente. Dopo le parole, adesso servono i fatti. Imparata e archiviata la lezione del Dino Manuzzi di Cesena, la truppa rossonera ritorna sul terreno di casa dove, da tre anni, non trova la vittoria in Champions League. L'avversario è il modesto Auxerre, reduce da un inizio di campionato tutt'altro che esaltante (4 pari e una sconfitta), ma motivato a fare bene in un tempio del calcio come San Siro. Il banco di prova è importante: il Milan deve incamerare i primi preziosi tre punti contro la squadra uscita dalla quarta fascia delle urne di Monaco, quella più debole, e mostrare di essersi ripresa dallo shock della prima sconfitta stagionale.
Allegri non sembra avvertire troppo la pressione dell'esordio nella massima competizione continentale e vuole una prestazione concreta, condita da una vittoria. I tifosi, che hanno sottoscritto ben 54mila mini-abbonamenti Champions, sperano, dal canto loro, di non rivivere l'incubo dello scorso 30 Settembre, quando gli altrettanto meno blasonati avversari dello Zurigo vinsero 1-0 con la rete di tacco del difensore finlandese Hannu Tihinen. Le motivazioni sono altissime anche per Zlatan Ibrahimovic, già chiamato ad un riscatto dopo l'opaco esordio nella sfida di campionato in Romagna. Insomma, il tempo delle parole e dei proclami fa già parte del passato: la palla passa nuovamente al campo, dove questa sera, alle 20.45, inizierà il nuovo cammino rossonero verso l'ambita coppa con le orecchie.


