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Bene solo la vittoria. La squadra è ancora un cantiere aperto, ma per il derby deve crescere. Questione stadio: club compatti sul nuovo impianto. E Sala deve "evitare" Sesto

16.09.2019 00:00 di Pietro Mazzara    per milannews.it   articolo letto 1132 volte
Bene solo la vittoria. La squadra è ancora un cantiere aperto, ma per il derby deve crescere. Questione stadio: club compatti sul nuovo impianto. E Sala deve "evitare" Sesto

Bene la vittoria e il ritorno al gol di Piatek. Tutto il resto, ahinoi, è ancora da rivedere. Il Milan esce con i tre punti dal Bentegodi, ma senza convincere e con altri segnali che preoccupano, soprattutto per quel che riguarda la produzione offensiva. Il 4-3-1-2 con Paquetà dietro Piatek e Suso non è riuscito a creare quei pertugi necessari per aprire la retroguardia veronese, mentre il 4-3-3 è sembrato ridare linfa all’intera squadra. È bastato tornare al vecchio modulo per far accendere un po’ di più la luce, e questo è un segnale importante sul quale Giampaolo dovrà riflettere. Piatek rimesso in mezzo a due esterni offensivi ha ritrovato le sue movenze e dopo aver segnato il rigore decisivo, aveva trovato anche il raddoppio, cancellato dalle mani galeotte di Silvestri, arrivate in tempo a coprire il pallone prima che Kris lo mettesse in porta.

Ma per sabato sera, serve altro. Serve una squadra che cresca ulteriormente in questa settimana e che sappia reggere l’onda d’urto dell’aggressività del gioco di Conte. Già ieri, quando i gialloblu hanno alzato la pressione, ci sono stati tanti errori in fase di uscita dalla situazione di pressing e anche in impostazione. La manovra è lenta, compassata e ben lontana dall’essere fluida come la vorrebbe Giampaolo. Non c’è ancora la verticalità e giochi veloci tra regista-mezzali-trequartista. Forse, il 4-3-1-2 con gli uomini utilizzati fino ad ora, non produce gli effetti sperati. Ma il tempo passa e questo Milan dà ancora la sensazione di essere un cantiere aperto. L’augurio è che Giampaolo trovi presto gli equilibri e gli uomini giusti. Ma già nel derby ci sarà un cambio obbligato, vista la squalifica di Calabria e con Conti che giocherà il derby da titolare.

Martedì 24 ci sarà la presentazione dei due progetti relativi al nuovo stadio che Milan e Inter vogliono realizzare. Populous, nonostante Manica-CMR abbia realizzato un progetto definito “interessante”, è dato in vantaggio negli exit poll per vincere e realizzare così il nuovo impianto. Il tutto nonostante il sindaco Sala abbia messo sul piatto la possibilità di cedere San Siro. Ma i due club, nel caso di acquisizione, dovrebbero ridurre la capienza o, addirittura, migrare altrove per favorire i lavori. I due club, nonostante vogliano mantenere la possibilità di giocare a Milano città, hanno in Sesto San Giovanni l’alternativa forte, presente e pronta ad ospitare lo stadio. Se ciò avvenisse, sarebbe una grande sconfitta, perché portare le due squadre fuori dalla città vorrebbe dire non aver avuto visione di quello che rappresentano. Ma sono sicuro che il sindaco Sala, che è un fan dell’ammodernamento di San Siro, capirà che un nuovo stadio serve anche alla città da lui guidata e che non si tratta di un semplice “capriccio” di Milan e Inter. Anche perché i due club hanno ultimato anche il progetto di riqualificazione del quartiere, per renderlo ancora più appetibile e in linea con lo stadio che verrà. In caso contrario, San Siro resterà una costosissima cattedrale nel deserto.


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