Neto torna alla Juve e prende il 33: “Non me l’aspettavo. Spalletti? Mi ha chiamato in Brasile”
Neto è di nuovo un giocatore della Juventus. Il portiere brasiliano, classe 1989, ha firmato fino al 30 giugno 2027 e sarà il vice di Vicario dopo il grave infortunio di Grabara. Per lui è un ritorno a Torino dopo l’esperienza vissuta tra il 2015 e il 2017, chiusa con 22 presenze e diversi trofei. “È un déjà-vu, non me l’aspettavo”, ha raccontato dopo la firma. Neto indosserà la maglia numero 33.
La telefonata di Spalletti e il ritorno alla Juventus
Decisivo anche il contatto con Luciano Spalletti. “Ero in Brasile, mi ha chiamato e mi ha chiesto come stessi e se avessi voglia di affrontare questa esperienza. Non c’è bisogno di rispondere: mi ha fatto veramente piacere”. Neto arriva dal Botafogo e ritrova una Juventus molto diversa rispetto a quella lasciata nove anni fa, con Rugani come unico compagno ancora in rosa. Il suo obiettivo sarà soprattutto farsi trovare pronto e mettere esperienza a disposizione di un gruppo giovane: “Vorrei essere importante a livello umano e dare una mano quando necessario”.
Nel giorno del ritorno, Neto ha rivolto anche un pensiero a Kamil Grabara, augurandogli forza nel recupero. Il brasiliano riparte, come detto, dal numero 33, già indossato in passato alla Juventus da Nicola Legrottaglie e Federico Bernardeschi, entrambi legati a quella scelta anche per motivi religiosi. Per Neto, invece, il primo pensiero è già al campo: “Non vedo l’ora di tornare allo stadio e rivivere queste emozioni”.






