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Tre consigli (non richiesti) per il derby. Da passare a Boban, Paquetà e Giampaolo

19.09.2019 00:00 di Franco Ordine    per milannews.it   articolo letto 1313 volte
Tre consigli (non richiesti) per il derby. Da passare a Boban, Paquetà e Giampaolo

Tre consigli (non richiesti) in vista del derby di sabato sera. Il primo è destinato a Zvone Boban che nel cuore ci sta non solo per la straordinaria carriera calcistica ma per il servizio reso da vice-segretario della Fifa oltre che l’entusiasmo mostrato in occasione del nuovo incarico propostogli da Elliott. Le sue frasi, pronunciate in occasione della presentazione del libro di Paolo Condò, hanno scavato qualche buca inevitabile lungo il sentiero che porta al derby. Al di là delle più autentiche intenzioni, è bene che Boban sappia che un allenatore proveniente dalla provincia, appunto come Giampaolo, sorretto da idee e filosofia calcistica completamente diverse rispetto al predecessore, ha bisogno oltre che di tempo anche del sostegno pieno della società, specie dopo i primi tre turni di campionato. Sostegno da declinare in privato e soprattutto in pubblico. Ogni sua frase, magari a mò di semplice battuta, può suonare in modo sinistro nello spogliatoio dove pure bisogna che vi sia il tempo perché si realizzi la necessaria sintonia tra il vecchio e il nuovo.

Il secondo consiglio è destinato a Lucas Paquetà. Nessuno mette in discussione il talento del brasiliano che abbiamo apprezzato fin dall’arrivo a gennaio scorso. I primi giudizi del suo tecnico non sono stati una sanguinosa offesa. Ha ripetuto Giampaolo: deve disciplinarsi, deve fare meno il brasiliano intendendo non certo penalizzare la sua scuola calcistica ma richiamarlo a compiere giocate e numeri meno “veneziani” per rendere un migliore servigio alla causa. Sul punto anche Giampaolo deve mettersi in traiettoria con quel che capita a Milano invece che a Genova: qui ogni respiro, ogni sospiro può diventare un caso mediatico. Perciò limare la comunicazione è cosa buona e giusta. E scegliere quale rullo ritagliargli è ancora meglio.

Il terzo consiglio infine è per il tecnico Giampaolo. Non perché abbia bisogno di consigli da un datato cronista ma perché è il caso di vedere e rivedere il filmato della sfida di Champions tra l’Inter e lo Slavia Praga per cogliere qualche utile spunto. A mio personale parere è parso evidente il disagio con il quale i neroazzurri hanno patito il palleggio dei rivali, che era molto geometrico, non sempre indirizzato all’indietro, anzi spesso spedito in avanti con una serie di trame ben organizzate e rifinite puntualmente. Se è possibile fare sintesi è come se lo Slavia avesse deciso, riuscendovi fino in fondo, di far correre a vuoto gli interisti che non si sono certo risparmiati e hanno creato pericoli e rischi per la difesa ospite su calci piazzati, da angoli e poi su punizione finale di Sensi, rispedita in rete da Barella. Non conosco quali siano gli orientamenti di Giampaolo per il derby ma conosco quale tipo di reazione feroce trasmetterà ai suoi Antonio Conte dopo il flop della Champions. Sarà bene prepararsi non alla guerra, come giustamente segnalato fin da domenica notte a Verona, ma almeno a una serata di generosi assalti e corse frenetiche.


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