Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Milan, i problemi nascono a centrocampo

autore
Tiziano Crudeli
per Milannews.it
martedì 21 settembre 2010, 00:00Editoriale
autore Tiziano Crudeli
21.09.2010 00:00Editoriale
Tiziano Crudeli
Tiziano Crudeli

Dopo Milan-Catania le pagelle concordano almeno su due giocatori. Voto a Pirlo: 5,5. Motivazione: “E' dura restare lucidi senza sostegni in copertura.”. Voto a Seedorf: 5. Motivazione: “Gira lento, con poche idee decenti. E sbaglia troppo facendo spazientire San Siro. Incomprensibile come faccia a perdere tutti quei palloni e in più rallenta la manovra” Clarence ha classe eccelsa e può fornire alla causa tanta qualità ma nelle giornale di luna storta è più dannoso che utile. In effetti il problema del Milan nasce a centrocampo, crocevia di tutte le azioni. Difendere con i soli Pirlo e Seedorf (mentre l'ottimo Boateng autentica forza della natura, secondo disposizioni, ha il compito di lanciarsi in spericolati raid offensivi) è un suicidio tattico. Gli avversari, oramai scafati e consapevoli delle debolezze attuali, in quella vasta prateria di mezzo, con le punte rossonere isolate e la difesa in balia di se stessa (anche gli esterni rimangono alti), piazzano un paio di centrocampisti in più e 9-10 giocatori dietro la linea della palla e per il Milan è notte fonda. L'inferiorità numerica là dove sgorga (o forse sarebbe meglio dire “dovrebbe sgorgare”) la fonte del gioco milanista viene facilmente bloccata e così l'intero complesso è privo di rifornimenti. Il Catania senza grandi sforzi porta a casa un meritato parziale successo.

Le lentezza nei recuperi (Seedorf e Pirlo non sono degli sprinter) e le difficoltà nell'imbastire la manovra offensiva fa si che là davanti non arrivino palle giocabili quindi scarsa pericolosità solo 4 conclusioni ( di cui 1 nel primo tempo) indirizzati nello specchio della porta difesa dall'ex Antonioli. L'unico a salvarsi è Pippo Inzaghi (123esimo gol in maglia rossonera) che col moto perpetuo che gli è proprio crea “casino” nelle aree avversarie più affollate. Il gol clamorosamente mancato al 14esimo del primo tempo e quello al 45esimo sono gli unici lampi dell' attacco milanista orfano degli infortunati Pato e Robinho. Ibra non pervenuto, Dinho sforna preziosismi a getto continuo (delizioso il suggerimento per Pippo in occasione del gol del pareggio) ma conclude poco a rete. In gran spolvero il Principe Kevin, magari ci fossero (a centrocampo) altri come lui. Dal polemico Leonardo (stilettate pesanti indirizzate a Berlusconi) ad Allegri per ora nulla è cambiato. Ieri come oggi la squadra è sempre spezzata in due tronconi. Le disfunzioni tattiche sono rimaste tali e quali, con la differenza che gli avversari conoscono i punti deboli e le difficoltà del Milan. Basta costruire dighe, intasare gli spazi e puntare sulle ripartenze veloci e il motore rossonero va in panne. E buon per noi che contro il Catania non sia arrivata pure la beffa. Gli etnei, più di una volta, sono andati vicini al possibile raddoppio.

per Milannews.it

Altre notizie